Home > Recensioni > Jean ‘Binta’ Breeze: Eena Me Corner

Dove è musica, lì è poesia

“Eena Me Corner” è la decima raccolta di versi pubblicata da Jean ‘Binta’ Breeze, poetessa giamaicana; la quale è, per l’appunto, prima poetessa e poi musicista. Un salto, quello dalla metrica al pentagramma, che non le è certo nuovo: l’album chiude la trilogia dub poetry inaugurata nel 1991, amalgamando in un flusso continuo la voce della poetessa con gli scostanti ritmi ipnotici di un genere dalle potenzialità ancora inesplorate.

Dalle strade di Kingston al caos londinese, la voce dell’artista ripercorre in dodici tracce un viaggio più esistenziale che geografico, toccando di volta in volta tematiche tanto leggere quanto controverse. Il tutto in un inglese che non ha paura di osare uno slang multilingue.

«Quest’album è il risultato malriuscito di una masturbazione intellettuale, destinato al pantano dell’incomprensione e dell’oblio». Un’inevitabile e sommaria stroncatura, questa, che Eena Me Corner non merita. Perché nonostante l’audacia del tentativo, l’armonia e la cura immanenti all’album lo rendono un prodotto eccellente. Lo apprezzeranno tanto i fan del genere quanto i neofiti amanti dei versi in rima. C’è persino la traduzione dei testi, integrata nella copertina del CD! Cosa chiedere di più?

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Contro

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