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  • Jeff Angell: Staticland

    UDR MUSIC / warner

    Data di uscita: 20-05-2016

    Loudvision:
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Jeff Angell, ormai veterano della scena musicale blues-rock di Seattle, dopo esperienze con gruppi come Post Stardom Depression, The Missionary Position e Walking Papers, torna quest’anno con il nuovo progetto in collaborazione con Benjamin Anderson. Il 20 maggio 2016 su UDR/WARNER uscirà Staticland, album di debutto dell’omonima band fondata dal cantante e chitarrista americano.

Staticland è una logica conseguenza della carriera musicale del rockman. Tredici brani tra rock e blues, caratterizzati dalla voce rauca del cantante e da suoni ringhiosi delle chitarre. Quasi un’ora di musica rock di un certo livello, ma senza sorprese. Chi conosce la carriera di Angell con i Walking Papers non rimarrà deluso ma neanche stupito. Non si può negare la qualità di coerenza ad Angell, che rimane fedele all’old-school rock e non cerca di conquistare né il pubblico moderno più alternativo né le classifiche della radio. Ciò, che per alcuni sarà un vantaggio e lo stile di Jeff Angell, per altri sarà il difetto del disco – i brani si differenziano poco tra di loro. Pertanto per alcuni Staticland sarà un album coerente, per altri – un po’ noioso. La forza di Jeff Angell è la sua energia e sincerità: testi autobiografici che parlano del passato e dei piani futuri di un rockman maturo ma non senza sogni, senza troppe pretese poetiche ma senza ricadere nel kitch.

Interessante e catchy la linea melodica della traccia di apertura, Everything is Wrong. Un’altro punto forte dell’album è il brano Band-Aid on a Bullet Hole con il riff infestante. Alcune composizioni più blues come Tomorrow’s Chore oppure Let the Healing Begin, alter più rock come Phantom Limb o High Score.

Nonostante questo, ascoltando il disco si ha uno strano senso di mancanza. La bravura dei musicisti e la voce espressiva del cantante c’è, il fantasma della fortissima scena musicale di Seattle che ha visto la nascita di leggende come Pearl Jam oppure Soundgarden è ben presente, ma manca qualche tratto caratteristico, qualche segno di novità. Non è un album per chi cerca la sperimentazione, ma chi cerca invece un bel pezzo di vecchio buon rock sarà contento.

La tracklist:

1. Everything is Wrong

2. The Edge

3. Never Look Back

4. Band-Aid on a Bullet Hole

5. Phantom Limb

6. The World is Gonna Win

7. Nola

8. High Score

9. If You Only Knew

10. I’ll Find You

11. Tomorrow’s Chore

12. Freak

13. Let The Healing Begin

Pro

Contro

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