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  • Jet Jaguar: Space Anthem

    Jet Jaguar

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Preparatevi all’Odissea nello Spazio

Jet Jaguar era quel robot che le dava di santa ragione a Megalon, lo scarafaggio mutante nemico di Godzilla nel film “Godzilla vs. Megalon” (vedi Gallery). Per i fan del franchising, basterà solo il nome ad accendere la curiosità, agli altri basti sapere che i Jet Jaguar sono una band molto particolare: anche se ufficialmente nati nel 2001, ascoltare un loro disco è un viaggio nella storia, in quanto synth analogici che sembrano venire direttamente dagli anni ’70 si mischiano a schitarrate punk in un puro delirio space-rock. Cuore pulsante del lavoro dei Jet Jaguar è la sezione ritmica, con riff di basso molto piacevoli ed elaborati che assicurano il giusto groove ai brani, fornendo il tessuto musicale su cui la band lavora con gusto e abilità. Il disco è molto piacevole e scorre senza intoppi, cullando l’ascoltatore con visioni kraftwerkiane di un futuro idillico e perfetto, dove l’uomo ha trovato la sua dimensione naturale nei viaggi spaziali. Per i Jet Jaguar parole come “Cyberpunk” o “Blade Runner” non hanno senso: non ci aspettano città perennemente coperte da nubi o triste solitudine informatica ma viaggi nel cosmo e un avvenire radioso.

Il disco è impreziosito da due cover, rispettivamente “Set The Controls For The Heart Of The Sun” (Pink Floyd) e “Archangel’s Thunderbird” (Amon Düül II), registrate dal vivo durante il loro ultimo tour negli U.S.A, che meritano sicuramente un ascolto per la maestria con cui sono stati reinterpretati questi due brani.

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