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  • Joan Thiele: Tango

    Universal Music / universal

    Data di uscita: 16-06-2018

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Quando solitamente si sente attribuire a un nuovo lavoro di un musicista italiano l’etichetta “Album di stampo internazionale” molto spesso ci si mette la mano nei capelli, complici le migliaia di dischi rilasciati nel tempo pregni di suoni triti e ritriti, da quello a cassa dritta a quello filotrap. Lo stesso certamente non si può dire di “Tango“, primo Long Playing di Joan Thiele uscito il 16 Giugno per Universal Music Italia.

Equilibratissimo e raffinato, il nuovo progetto della cantante italo-colombiana si muove tra atmosfere sinuose, ritmi tribali ed elettronici uniti da un unico filo conduttore, Il tango, non intenso come il celebre ballo argentino ma come verbo, il cui significato è “toccare”, “emozionare” o, perché no,”esplorare”. Nel corso delle undici tracce che compongono il nuovo lavoro infatti, Joan Thiele esplora letteralmente il suo mondo, costituito dalle simbologie africane e dai suoni europei e sudamericani, creando una sintesi sonora squisita e accattivante.

L’aspetto più interessante di “Tango” è il fatto che nulla sia davvero lasciato al caso. Thiele, insieme ai suoi collaboratori (i coproduttori Etna e i sound engineer Carlo Zarollo e Chris Tabron), compongono perfettamente ogni singolo tassello del mosaico, in cui nessuna traccia spicca di più rispetto alle altre realizzando un album compatto e omogeneo: Il groove di stampo europeo di “Blue Tiger” coinvolge fin da subito l’ascoltatore, come anche le ottime “Polite“e “Underwear“. “Azul” e “Lampoon” affascinano per il sapiente mix tra ritmi tribali, synth ed elettronica. La scarna strumentazione di “Fire” svela uno dei lati più intimi di una giovane artista sempre più in crescita.

Con “Tango” Joan Thiele si conferma una delle poche vere prime risposte alternative al grandissimo parco di artisti “indie” che in questo momento sta spopolando nel nostro paese. Un’artista italiana ma che suona bene la musica POP come le sue colleghe europee, la quale potrebbe fare una bellissima figura (come ha già fatto in occasione del SXSW) nei migliori festival del nostro continente. Era ora.

 

 

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