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  • Joe Stump: Virtuosistic Vendetta

    Joe Stump

    Data di uscita: 30-05-2009

    Loudvision:
    Lettori:

Il treno dei pensieri

Inutile nascondersi dietro un paravento di intenzioni artistiche. Qui c’è solo sfoggio stilistico e voglia di rivalsa verso chi, in passato, si è eretto sull’altare dei Maestri ed oggi invece soffre la polvere.

Se Joe Stump non ha voluto fare nomi, non li faremo neanche noi (perché sta male parlare alle spalle). Ma, per chi non avesse capito il riferimento, ascolti “Fire And Brindstone”, che fa rima (non solo nel titolo, ma soprattutto nelle note) con “Far Beyond The Sun”.

E allora facciamoli questi benedetti paragoni. Perché Joe, dopo quattro album, sembra aver finalmente fatto il sorpasso. Almeno allo stato attuale della concorrenza.
Molto più fluida nei suoni, la sua chitarra scivola con una liquidità estrema. Non c’è apparente stacco tra le mille toccatine al manico dello strumento: il suo è un dito che slitta insieme alla musica. Sono ridotti all’osso, infine, i riferimenti neoclassici alla musica mozartiana e di Bach.

C’è esagerazione nello sbrodolamento, è vero. Ma che Vendetta sarebbe altrimenti?
Le note si rincorrono come vagoni di un treno, distinte le une dalle altre e tuttavia in rapida successione, senza lasciar carpire neanche il legame che le unisce.
Di tanto in tanto, in prossimità delle stazioni, il convoglio ferroviario rallenta e solo lì è possibile percepirne la dimensione e la forma, tra atmosfere epiche e lamentose. Ma è questione di attimi. Poi, di nuovo, repentina ed improvvisa, la corsa. E la batteria, come il picchiettio sui binari, diventa un’unica martellante ripetizione di colpi metallici.

È la legge di… Vattelapesca: se un corpo si muove con estrema velocità rispetto a chi osserva, sembra essere immobile.
E forse è proprio così che voleva essere: Joe Stump è davvero fermo. Le basi sono tutte identiche, immote. Solo lui, motore immobile, fa girare il tutto.

Cross dalla fascia, tiro di testa, rete (…) Nuova azione: cross dalla fascia, testa e rete! (…) Ancora: tiro diretto dalla fascia laterale, colpo di testa verso il mezzo dell’area, di nuovo rete. (…) L’ala ci ritenta, crossa, al centro c’è sempre lui, colpisce la palla con la fronte, ed è ancora rete!”
Gli italiani, in certe occasioni, intendono solo di pallone e scarpette chiodate. Ecco perché, per quanti non avranno saputo leggere, nel titolo dell’album, il manifesto dello shredder americano, rendiamo la varietà delle azioni da questi intraprese con un paragone calcistico.

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Contro

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