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  • The Jokers: Hurricane

    SPV / audioglobe

    Data di uscita: 18-09-2015

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“Hurricane”, è il titolo del terzo album della rock band britannica, The Jokers. Pubblicato il 18 settembre 2015 ed edito dalla Steamhammer/SPV, questo nuovo progetto racchiude in sè dodici tracce nelle quali, i The Jokers, hanno cercato fortemente di ricreare quell’energia che contraddistingue ogni loro live. Non a caso la band sa bene che le ispirazioni migliori provengono dalla “strada”, e questo è senz’altro un aspetto che connota, in maniera piuttosto evidente, questo nuovo lavoro discografico. Registrato ai Parr Street Studios di Liverpool e prodotto, progettato e mixato da Tom Size presso gli studi di Tomland (San Francisco), “Hurricane” è un album vitale che trasuda energia.

I The Jokers sono una formazione nata nel 2006, originaria di Liverpool e composta da: Wane Parry (voce), Paul Hurst (chitarra), Phil Hartley (basso) e Dan Evans (batteria). Molto evidente, nelle loro produzioni, è l’influenza che le grandi band dell’hard-rock hanno avuto e continuano ad avere sul loro stile, che risulta ad un primo ascolto “alla ricerca” di quelle sonorità proprie di gruppi quali: AC/DC, Led Zeppelin, Deep Purple, pur mantenendo un piglio decisamente più “moderno”.

“Hurricane”, attrae l’ascoltatore per la sua energia dirompente, per la sua orecchiabilità, anche se le composizioni appaiono, in alcuni casi, un po’ prive di mordente e di quegli aspetti che concorrono a rendere un disco degno di essere ricordato. La canzone apri-pista è “Run 4 cover”, che ben delinea la direzione intrapresa dalla band nella definizione di questo nuovo lavoro: un riff iniziale che lascia poi spazio a chitarre distorte nel classico stile hard-rock. Seguono la medesima intenzione “Hurricane”, la traccia che da il titolo all’omonimo album, “Her word is love” e “She’s on fire” per poi “smorzare i toni” con una ballad dal sapore country-blues dal titolo “Summertime”, primo brano interamente acustico, con un organico ridotto all’essenziale: una chitarra, un contrabbasso e una batteria che si limita a scandire il “bit”. Si riparte col groove ipnotico e “blueseggiante” di “Angel”, una canzone d’amore senza mezzi termini, per poi ritrovare la carica iniziale nelle tracce seguenti che ci accompagnano verso la chiusura dell’intero album, affidata al brano “Rockerman”.

Pur non rimanendo un lavoro pienamente originale e di “grandi pretese”, “Hurricane” è comunque un album piacevole all’ascolto, di una band che ha fatto dell’energia il suo punto di forza.

 

Pro

Contro

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