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    Jon Oliva’s Pain

    Data di uscita: 19-02-2010

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Il Mountain King colpisce ancora

I Savatage sono ormai un sogno lontano e in una pausa dalla Trans Siberian Orchestra riecco il corpulento Jon Oliva con i suoi Pain, giunti ormai al quarto disco con questo “Festival”.

Lo stile generale dell’album è piuttosto cupo ed aggressivo, un po’ come fu per “Poets And Madmen”, ma qui il suono è ancora più ruvido e viene modellato in modo dinamico e vitale. Buona anche la prova vocale di Jon.
Curioso invece notare come su più fronti si senta una netta impronta Rush e in genere un tentativo di sporcarsi le mani con partiture spesso quasi progressive.
Rimane sempre la grande classe nelle ballate come la conclusiva “Now” che chiude un disco più che valido, ispirato, divertente e pieno di ottime idee. Difficile chiedere di più.

Gran bel disco per chi conosce e ama questo personaggio chiave della storia del metal. Molti rivorrebbero indietro i Savatage, ma altrettanti non hanno apprezzato le loro ultime prove in studio e proprio queste persone dovrebbero dare una possibilità a “Festival” e in generale ai Pain, sempre più attenti al riffing incisivo che alle sconfinate parti corali tipiche degli ultimi Savatage.
Bravo Jon, non smetterai mai di farci felici.

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