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  • JoyCut: Pieces Of Us Were Left On The Ground

    Editors

    !K7 Records / 2roads

    Data di uscita: 16-09-2013

    Loudvision:
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Un disco dark wave proveniente dall’Italia, e precisamente da Bologna. La rarità è proprio questa, ascoltare un disco del genere totalmente made in Italy. Bisognerebbe essere fieri dei JoyCut, autori di un disco quasi interamente strumentale, con influenze che vanno dalla new wave più oscura al post-rock più classico (come la splendida “Pieces Of Us”) per ben 65 minuti di musica, il doppio della media di un qualsiasi disco uscito in tempi “moderni”. La complessità è un fattore da tenere in considerazione, soprattutto per quanto concerne la durata e le idee messe in campo. Rispetto al precedente, questo è un disco più organico, complesso e interessante. Ottima prova.

La travolgente apertura con “Wireless” fa da perfetto apripista all’album, che per tutti i 15 brani (divisi in tre capitoli da cinque pezzi ognuno) mantiene un’oscurità sonora interessante e piuttosto varia. “Individual Routine” ha un certo sapore ’80s, così come “Dive”, bellissimo brano di elettro-pop strumentale. Il secondo album è sempre il più difficile, soprattutto quando esordisci con un disco super-acclamato dalla critica. I JoyCut hanno dimostrato di saperci fare, di voler continuare sul filone che li ha contraddistinti finora e fanno bene. In Italia nessuno o quasi si cimenta oggi in sonorità simili. Bentornati.

Pro

Contro

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