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Jucifer: Troppi decibel per dei normali esseri umani…

Due psicopatici armati di 140 db di potenza distruttiva stanno arrivando in Europa per mettere a ferro e fuoco il nostro pensiero borghese…Loudvision ha avuto l’occasione di fare due chiacchiere con la frontman di questa strana band proveniente dalla patria della Coca-Cola.

Cominciamo con una presentazione della band: dicci chi siete, cosa fate e perché dovremmo tutti ascoltare i Jucifer.
Io sono Amber Valentine, cantante/chitarrista/screamer (e molte altre cose, ma queste sono le più ovvie) per i Jucifer. Mio marito Edgar Livengood è il batterista lunatico e co-visionario. Tutti voi dovreste ascoltare i Jucifer perché se non ci amate ci odierete e in entrambi i casi la cosa è piuttosto interessante!

Ho avuto l’onore di recensire “L’ Autrichienne” e volevo chiederti: come mai avete scelto gli ultimi momenti della vita di Maria Antonietta come concept per il vostro disco?
In realtà il disco è incentrato su tutta la rivoluzione francese, non solo Maria Antonietta, anche se abbiamo scelto il suo soprannome come titolo! L’album salta avanti e indietro nel tempo, come quei film dove si alternano flashback e flash-forward. Alcuni testi sono scritti secondo la prospettiva della moltitudine in rivolta, altri dal punto di vista del Re e della Regina, sia prima che dopo la loro cattura e processo. Altri avvenimenti e altri personaggi si alternano nelle canzoni. Da molto tempo sono affascinata da questo periodo storico e ad entrambi piaceva l’idea di scrivere una specie di colonna sonora per la storia; c’è così tanto pathos nella rivoluzione francese da essere stata una vera fonte di ispirazione per entrambi.

“L’Autrichienne” è un disco strano: se fosse un film, sarebbe una specie di mix tra “Alice nel Paese delle Meraviglie” e “Full Metal Jacket” o “Non Aprite quella Porta”, con qualche elemento preso da film romantici come “Notting Hill”. È tutto questo intenzionale o è l’espressione semplice ed incontaminata delle vostre anime?
Decisamente l’espressione incontaminata, oltre a una buona parte di riflessione sull’ argomento da noi scelto. Il suono di una moltitudine in rivolta che attacca una prigione è decisamente diverso dal tema adatto ad un uomo solo (o una donna sola) che deve avere a che fare con la sua esecuzione e la fine della propria famiglia e del proprio impero.
Oltre a questo, noi siamo persone “strane”: generalmente gentili, ottimiste e idealiste, ma con quegli sprazzi di follia, oscurità e nichilismo per cui la nostra musica funge da valvola di sfogo.

Verrete in tour in Europa? Sarei molto interessato all’ idea di vedere un vostro concerto!
Certamente, verremo dalle vostre parti con la band del nostro amico Steve, i Today Is The Day, per una quarantina di date tra maggio e giugno… Non vediamo l’ora!

Quant’è importante il volume nei vostri concerti? Voglio dire, ho letto da qualche parte che generalmente andate in tour con 35 amplificatori, in modo da creare un muro di suono distruttivo. Tutto ciò che riesco a pensare riguardo a questo è che vi piacciono i volumi altissimi!
WE DO LOVE LOUD! Il nostro muto di amplificatori ci circonda completamente, è più alto delle nostre teste e largo quasi 5 metri, con un volume totale che oscilla tra i 120 e i 140 decibel (per vostra informazione, il suono di una sirena d’allarme antiaerea si assesta sui 130 decibel).
Sfortunatamente, non potremo portarci dietro tutta la nostra strumentazione in Europa, visto che è troppo ingombrante da trasportare e troppo grande per la maggior parte dei posti in cui suoneremo. Tuttavia, mi hanno assicurato che avremo abbastanza roba per avere un volume “decente”:)

Cosa state facendo al momento? State scrivendo nuovo materiale in vista di registrare un nuovo disco?
Abbiamo sempre materiale per un paio di album già pronti, visto che le etichette vogliono che si rilasci un disco ogni due anni circa… Pensiamo di registrare il prossimo non appena la Relapse è pronta! Per ora, abbiamo un DVD (dal titolo “Veterans Of Volume”) in uscita questo mese, in edizione super limitata. Inoltre l’ Alternative Tentacles Records rilascerà in giugno “L’ Autrichienne” in edizione speciale in doppio vinile.
Ora stiamo partecipando alle riprese di un film, “Metalhead”, nel tempo che ci resta tra una data e l’ altra qui negli Stati Uniti e, non appena torneremo dall’ Europa, andremo in Canada per qualche data.
[PAGEBREAK] Ho letto da qualche parte che avete venduto la vostra casa per comprarvi un tourbus e vivere “on the road”; è vero? Se è vero, potresti spiegare ai nostri lettori il perché di questa scelta?
La casa non era di nostra proprietà, ma siamo stati sbattuti fuori dal proprietario quando è stata venduta. Abbiamo perso il 90% delle nostre proprietà, ma tanto erano solamente una fonte di distrazione.
Sono ormai sette anni che viviamo nel nostro tourbus… Non è facile, ma ne vale la pena. La musica è il lavoro della nostra vita, dunque perché non concederle tutto il tempo che merita?
La maggior parte delle band sono costituite da gente pigra, che può avere successo nel breve termine ma difficilmente lascerà un’ impronta indelebile. Anche se la fama non è ciò che ci interessa, vivere una vita coraggiosa è molto importante per noi e abbiamo deciso che rimanere a vivere ad Athens, GA, dove avevamo centinaia di amici ed eravamo delle mini rock star era troppo semplice. Volevamo che le nostre vite contassero qualcosa.

Cosa pensi che accadrà in futuro? Come ti aspetti che saranno i Jucifer fra una decina d’anni?
Staying Sick? La mia speranza è di continuare ad imparare e a crescere. So che resteremo delle persone ispirate e impegnate, e penso che continueremo a guadagnare sia nuovi fan che nuovi detrattori, visto che non siamo persone così conformiste.
Per quanto mi riguarda, mi accorgo di diventare sempre più arrabbiata e amareggiata col passare degli anni, perciò penso che ci sarà ancora tanta rabbia che farà da combustibile per le nostre canzoni. Più di tutto penso però che rimarremo coerenti con noi stessi, non siamo una band che si presenta prima in camicietta e cravattina per un disco e con le barbone da stoner rocker in quello seguente. Ah già, io non posso neanche farmi crescere la barba, LOL!!

Grazie mille per il tuo tempo, se vuoi dire qualcosa ai tuoi fan e ai nostri lettori, questo spazio è tuo!
Grazie a te! Speriamo di vedere un mucchio di gente quando verremo dalle vostre parti… I Jucifer esistono dal 1993 ma questa è la prima volta in Europa, perciò venite a supportare noi, i Today is the Day e i Complete Failure!
Date anche un’occhiata (e se volete, lasciate un commento) ai nostri siti:
www.myspace.com/jucifer
www.myspace.com/juciferdeafensyou
www.jucifer.com
www.myspace.com/juciferswallofamps

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