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  • Judith Godrèche: Toutes Les Filles Pleurent

    Judith Godrèche

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Piangere dal sol al re

Judith Godrèche è una poliedrica attrice francese che forse ricorderete da “L’Appartamento Spagnolo”, “La Maschera Di Ferro” o molti altri film, tra i quali uno girato da Sophie Marceau.
Un giorno Judith Godrèche ha avuto quest’idea: perché non scrivo e dirigo un film in cui interpreto una cantante che riprende in mano la sua vita dopo aver vissuto passivamente per anni? Dai, sì.

Le cose, però, si fanno per bene e la Godrèche si serve di brani scritti da una serie invidiabile di artisti del folk e del cantautorato internazionale: Pete Yorn, Bonnie “Prince” Billy, Syd Matters, Julien Doré, Piers Faccini, Wallis Bird.
Il film è uscito in Francia a marzo e, come giusto che sia per un film musicale, la colonna sonora esce dopo pochissimo.

Gli arrangiamenti sono curati, raffinati, spesso buonissimi. I duetti anche.
C’è, però, che per un progetto che ruota tutto attorno a una chanteuse, l’estensione vocale di detta chanteuse è imbarazzante. Il risultato è un album con una serie di potenziali buoni brani resi piattissimi da una voce inesistente. Non sussurrata, non evocativa: inesistente.
Non è detto che questa attitudine non sia adatta per il film, che in Italia non abbiamo ancora avuto occasione di vedere. Forse è utile a rendere il concetto di passività.

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