Home > Recensioni > Jules Not Jude: Clouds Of Fish

Vintage?

Se avete intenzione di mettere dei jeans a zampa d’elefante, una collana lunga che spunta dai primi bottoni aperti della camicia e un cappello in testa per poi salire a bordo di un furgoncino Volkswagen, noi possiamo suggerirvi la colonna sonora: “Clouds Of Fish” dei Jules Not Jude.
Niente fiori in bocca o camminate nudi tra i parchi verdi, non vi vogliamo fricchettoni. Intendiamo solo portarvi indietro di qualche anno, giusto qualche decennio.

Peccato, però, che il vostro viaggio debba essere abbastanza breve perché quello che vi abbiamo appena consigliato è solo un ep. A meno che non vogliate ascoltarlo e ascoltarlo, e riascoltarlo ancora. Cosa non improbabile grazie al sound beatlesiano che il duo Simone Ferrari – Mirza Sahman regalano nel primo gioiellino della loro avventura musicale.

Noi ci auguriamo sia un amore lungo e che la storia duratura partorisca lavori accattivanti almeno quanto l’assaggio di questi primi cinque brani. In “Clouds Of Fish” i richiami Sixties incontrano il brit pop degli anni Novanta, come pensare ad una cover dei Beach Boys fatta dagli Oasis. Insomma, melodie riconoscibilissime che portano addosso il merito di lasciare fuori dallo stereo una piacevolissima ventata di freschezza. Come non se ne sentivano da un po’.

Sarebbe davvero un peccato che l’esordio dei Jules Not Jude si rivelasse una delusione. E non perché ci piace puntare sulle illusioni, ma perché la freschezza del duo lombardo sembra essere quello che ci vuole in questo momento. Chiamatelo pure gusto vintage, ma noi faremmo volentieri un passo indietro.

Pro

Contro

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