Home > Recensioni > Jurassic World

Correlati

Nonostante i disastrosi esiti dei tentativi precedenti, il capitalismo ha trionfato e i dinosauri popolano Jurassic World, il parco tematico dove si possono cavalcare piccoli triceratopi e assistere alle evoluzioni di gigadonti sottomarini sorseggiando un margarita. Almeno finché gli oscuri interessi di genetisti e militari creano un ibrido genetico così letale e imprevedibile, l’Indomitus Rex, da mandare ancora una volta tutto all’aria, mettendo in pericolo i turisti presenti sull’isola.

Ad arginare la catastrofe stavolta ci sono Owen (Chris Pratt) e Claire (Bryce Dallas Howard): lui addestratore di velociraptor geneticamente modificati, lei scrupolosa manager del parco, uniti nella lotta per la sopravvivenza e il salvataggio dei nipotini in pericolo.

Jurassic World” di Colin Trevorrow è un pericolo scampato a metà: poteva essere peggio degli ultimi capitoli della saga (e bisognava impegnarsi), invece come pop corn movie esagerato e scassone va benissimo per l’estate dei cinefili più ironici.

Rimane il fatto che nonostante le buone prove dei due protagonisti, il film si regga su una sceneggiatura tanto esile da far sembrare “Pacific Rim” (l’evidente modello di questo film) un capolavoro di coerenza. Sì, lo sappiamo, la tecnologia che dovrebbe mantenere la sicurezza farà sicuramente cilecca, ma tra la turbinosa incoerenza e il malcelato desiderio di maternità di Claire e il messaggio falsamente coscienzioso (sì, non dobbiamo giocare con la natura e a fare Dio ma ehi, è colpa di scienziati e militari!), beh, non si può che avere nostalgia del primo, meraviglioso film.

Pro

Contro

Scroll To Top