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  • Kaipa: Notes Form The Past

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L’onda lunga dei Flower Kings

Sebbene poco conosciuti dalle nostre parti, i Kaipa rappresentano un pezzo di storia del rock progressivo svedese. Formatasi nel 1975, l’avventura musicale di questa band ebbe termine sette anni e cinque dischi più tardi, lasciando libero il chitarrista Roine Stolt di andare a formare i Flower Kings. Ma se la band si sciolse, lo stesso non accadde per l’amicizia che legava Stolt al tastierista Hans Lundin, ed è proprio in virtù di quella amicizia che oggi torniamo a parlare dei Kaipa. “Notes From The Past” ne sancisce infatti il ritorno sulle scene, seppur con una formazione largamente rimaneggiata in cui i due superstiti della line-up originale vengono affiancati dal vocalist dei Ritual Patrik Lundstrom, dal drummer Morgan Agren e dal bassista dei summenzionati Flower Kings Jonas Reingold. Musicalmente parlando, ci troviamo di fronte ad un valido disco di rock progressivo “made in Sweden”, arricchito da quei richiami al folk locale che ne avevano sempre contraddistinto le composizioni. Sostanzialmente la band si ripresenta al pubblico con un sound che è l’evoluzione diretta di quanto proposto due decadi or sono – il restyling risulta infatti minimale e per lo più dovuto alla grande maturazione tecnica e compositiva di Stolt, che mette al servizio dei Kaipa quanto sviluppato in seno ai Flower Kings ed ai Transatlantic. Undici sono le tracce di cui si compone il disco, tra le quali spiccano le lunghissime “Leaving The Horizon”, dove il mellotron di Lundin regna incontrastato, e “The Name Belongs To You”, caratterizzata dall’ottima interpretazione vocale di Lunstrom. Tra i brani “corti” spiccano la bellissima “Mirrors Of Yesterdays” e “A Road In My Mind”, in cui il cantato viene affidato ad una gradita presenza femminile. Unica nota stonata, i dieci minuti di “Morganism”, un pezzo abbastanza atipico, che si differenzia troppo dallo spirito generale del disco, risultando così un po’ fuori luogo. In definitiva, un disco davvero valido ma che vi consiglierei di acquistare solo se siete dei cultori di queste particolari sonorità.

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