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Karbonica: dopo l’anteprima, vi raccontiamo “Quei Colori” brano per brano

Ieri abbiamo presentato in esclusiva il video di lancio di questo esordio firmato dai Karbonica dal titolo “Quei Colori”. Un singolo rock…ed un disco ancora più rock in cui sono le distorsioni e gli ostinati di chitarre elettriche a dettarne il mood quasi ovunque per tutto la tracklist composta, come vedremo, di 10 inediti freschi di stampa. Un’unica impronta di carattere forte e di ritmi quasi tutti sostenuti eccezion fatta per alcuni sporadici momenti come in “Scappo via”…e sottolineiamo anche i suoni di “La tua rivoluzione” che a nostro orecchio sembrano maggiormente accattivanti, sicuramente diversi o probabilmente sono solo scelte artistiche e direzioni precise. Un disco che torna a dare voce alla scena pop-rock italiana il cui capo fila risponde al nome di Riccarto Trovato è ha una voce assai determinata. LoudVision vi racconta il disco nel suo consueto Zoom – traccia dopo traccia

“Quei Colori”, brano per brano

L’INGANNO
In un mondo globale in cui le informazioni sono alla portata di tutti, è facile per chi detiene il potere, far credere ciò che vuole alle masse.

PEZZO D’AFRICA
Solo in pochi capiscono che i problemi di un paese del “secondo mondo” come l’Italia non sono e non saranno mai come quelli di chi vive in un paese del “terzo mondo”.

LEI È MUSICA
Un brano che di certo non parla di temi sociali, ma che non parla di certo di cose da meno, in un mondo fatto di talent show, talk show e programmi televisivi che esaltano spesso tutto fuorchè ciò che davvero è la musica.

QUEL BISOGNO CHE
Il brano parla di una storia vissuta da una ragazza, parla di delusione e stati d’animo, assume importanza anche l’ambiente circostante e gli sguardi di chi osserva dall’esterno conoscendo già la storia.
 
QUEI COLORI
La title track del primo full lenght dei Karbonica. Il sound probabilmente strizza l’occhio per la prima volta all’alternative rock, pur rimanendo fedele ad alcune linee che identificano il quintetto siciliano.

LA TUA RIVOLUZIONE
Un brano dalla chiara connotazione di protesta, contro quel sistema politico caratterizzato da clientelismo, corruzione e da nuovi rampanti demagoghi sempre pronti a fare grandi promesse agli elettori.

SCAPPO VIA
Un brano che tocca la sfera sentimentale. I toni sofferti quasi a voler sottolineare un sentimento di rammarico, fanno di certo pensare a qualcosa che è esploso dentro in modo imprevisto e la cui accettazione risulta difficile.

LA TUA CITTÀ
Una canzone scritta e composta da Riccardo Trovato (voce della band) è un brano autobiografico scritto in seguito alla morte di un amico. Il sound è rock, ma sembra strizzare l’occhio stavolta al rock anni ’80, sono presenti evidenti contaminazioni elettroniche e una forte componente melodica nel cantato.

TI RACONTERÒ
Probabilmente il brano più cupo del disco, racconta la cruda storia dell’Italia degli ultimi anni, paese in cui chi governa sa, ma fa finta di niente, dove lo scarica barile e le finte guerre di partito, hanno finito per escludere ad un’intera generazione un futuro dignitoso.

LIBERA
Il brano che chiude il disco con positività, il sound è quello tipico dell’hard rock, pochi accordi, rime talvolta alternate, altre baciate e un ritornello penetrante.

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