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Interpol e Battiato si incontrano a Roma

I romani Kardia, con questo “No”, dopo dieci anni di attività danno una certa sterzata alla loro musica, concependo un album di electro-rock molto gradevole.
La new wave che emerge da questi 11 brani è molto godibile, considerando che si sta parlando di una band italiana dell’underground. La caratteristica che emerge più di tutte è la freschezza, e non potrebbe essere altrimenti vista l’età media della band. Spensieratezza giovanile e ritmiche danzerecce (“Rondini” su tutte) rendono questo disco davvero interessante.

In Italia c’è spazio anche per band con poco cuore e amore, godeteveli.

“La Stabilità” e “Settembre” hanno non pochi echi di Battiato, soprattutto nelle parti vocali, e cioè è un bene. Raramente abbiamo visto artisti italiani ispirarsi al genio siculo. Anche nei piccoli riff di synth ritroviamo qualcosa del Battiato più vecchio e chi lo ama sicuramente apprezzerà. “Rondini” è in perfetto stile new-wave alla Interpol, con synth travolgenti e batteria incalzante ed è senza dubbio il miglior episodio del disco. La freschezza giovanile emerge in ogni secondo di musica sprigionato, contrapponendosi ai testi, non propriamente allegri e spensierati.

Un album completo e con buone idee.

Pro

Contro

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