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  • Karenina: Via Crucis

    Autoprodotto / none

    Data di uscita: 03-07-2014

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Coloro i quali sanno, o per credo religioso o per semplice conoscenza della cultura cattolica, cos’è una Via Crucis, avranno già intuito il fil rouge dell’ultimo album dei Karenina: un viaggio, tema ricorrente nell’arte, in tutta l’arte. Ma la band bergamasca ci presenta un percorso compiuto a modo loro e alle loro condizioni: camminare per l’Italia devastata dal sangue e dai silenzi, soffermarsi a fotografare i fantasmi del passato, sino a trovare un motivo di reazione dettato dalla presa di coscienza delle nostre responsabilità, senza aspettare che la salvezza arrivi da sola.

“Via Crucis” è un album che anche musicalmente tocca questi nodi del sentimento italiano: alcuni suoni quasi da carillon, un pianoforte usato in modo mirabile, dolce e malinconico, e poi la chitarra che aggressiva e potente si insinua nelle melodie serene, buttando l’ascoltatore in una dimensione di crisi; un rock che non emerge timido, come nel singolo “26 febbraio 2011” o “La Sapienza”, ma che sa lasciare il posto a pezzi più pop. Interruzione, riprese, cambiamenti: proprio quello che succede nell’arco di una peregrinazione reale, che i Karenina ci danno la possibilità di sperimentare senza che sia necessaria una croce (“per fare questa via crucis non serve pregare a gran voce per fare questa via crucis non serve la croce”) e neanche un vero spostamento fisico.

La realizzazione dell’album stesso è stata per loro un viaggio, iniziato già con l’ep “Verso” del 2013, compiuto con tanti amici e collaboratori: l’attore Walter Tiraboschi per “Hey Tu!”, l’artista Roberto Pesenti per il concept visivo dell’album, Daniele Roncelli alla tromba in “Nel Centro Del Paese” e la band Hibagon in “811 Km Il Sudore In Nota Spese”. Anche grazie a queste collaborazioni i Karenina hanno portato a termine la loro personalissima “Via Crucis”.

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