Home > Recensioni > Kari Rueslatten: Other People’s Stories
  • Kari Rueslatten: Other People’s Stories

    Kari Rueslatten

    Loudvision:
    Lettori:

Dancing on winter days

Il terzo e il mortale sono ormai un ricordo lontano, ci sono ormai solo il freddo mare del nord e le storie della vita di tutti i giorni nel cuore di Kari. Proprio le storie delle altre persone, che in fondo sono anche le sue, quelle storie semplici come la musica a cui Kari dona la propria voce, sempre delicata, suadente e affetta da punte di lirismo, irresistibile quando cancella un pianto con un sorriso.
È un folk nordico minimale quello a cui si affida la cantastorie norvegese, a tratti tanto freddo da diventare elettronico, spesso talmente spoglio da scomparire sotto ai suoi sussurri, tanto che non è difficile perdere il filo della forma-canzone e affidarsi al continuo lamento d’angelo che sembra discendere direttamente dal pallido sole del nord. Per questo forse l’ascolto non si mantiene costantemente su alti livelli di attenzione, ma sembra affogare in un mare di pensieri; per questo gli episodi da amare non sono abbastanza da far diventare “Other People’s Stories” un disco per tutti; per questo preferiamo conservarlo nello scrigno in cui custodiamo gelosamente le voci che sanno parlare al nostro cuore. A patto che ce ne sia uno.

Scroll To Top