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    Karma In Auge

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Sole malinconico

Chi ha detto che il sud Italia è conosciuto solo per lu sole, lu mare e lu vento? Di certo non i Karma In Auge che non vedremo mai sul palco con una camicia hawaiana a cantare delle frivolezze estive. Il trio tarantino riscopre, con uno stile dark rock, il lato incerto, buio e malinconico delle persone, pur vivendo al sole dieci mesi l’anno.

In “Memorie Disperse” le chitarre sono padroni che graffiano e accompagnano i testi richiamando flash di memoria, deja vù, come sogni non nitidi in cui tutto sembra indefinibile. E in questo vortice di sensazioni, date anche dal ritmo cadenzato e ripetitivo, di certo non si può dire che siano deludenti o poco ricercati.

Rock duro ma non potente, che esplora quei lati segreti che fanno parte di tutti noi. Sei canzoni per lanciare il primo EP, che arriva finalmente dopo la loro unione del 2006.
Il tetro nero dei Karma sembra spinto anche da una luce di romanticismo. Non stiamo parlando di un genere musicale ma di una sensazione: una rosa nera o un rossetto nero, dolcemente femminile ma eternamente sfuggente.
Aspettiamo con devozione un progetto più ampio, nel frattempo diamo il benvenuto, anche se un po’ in ritardo, ai Karma In Auge.

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