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  • Katatonia: Dead End Kings

    Katatonia

    Data di uscita: 27-08-2012

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Gloomy Summer Days

I Katatonia sfornano un altro capolavoro di prog metal di angosciante e soffocante bellezza.
Abbandonato completamente il growl, fin dalle prime note dell’opener “The Parting”, il vocalist Jonas Renske dà libero sfogo alle angosce che si nascondono nei recessi più bui della mente umana, e che costituiscono il leit motive del concept “Dead End Kings”.

Chitarre limpide e proggy, tastiere che accarezzano i brani e li rendono complicati ma senza appesantirli, il tutto incorniciato da scenari freddi come aride lande invernali. Con un sound che a tratti ricorda la disperante lucidità di Tool e Anathema (vedi ad esempio “Hypnone”), i Katatonia proseguono risoluti e con successo verso la rivoluzione musicale che li caratterizza da ormai una decina d’anni. Grandiosi.

Premessa: chi scrive aveva comprato “Brave Murder Day” in cassetta.

Detto questo, gli svedesi Katatonia sono attivi da quasi 20 anni, durante i quali hanno costituito una fanbase numerosa e assodata, quindi potevano permettersi una rivoluzione nel sound.

Allora, ha ancora senso chiedersi il perché e rimanere scioccati di fronte all’abissale differenza fra il nuovo CD e i vecchi lavori? No, perché è grazie a band simili che capiamo quanto la musica sia un organismo vivo e in continuo movimento. Con tanta rabbia di chi impone le etichette!

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