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Il suono della rivolta

Stradaioli, selvaggi e senza freni.
I Kiju, band fiorentina attiva dal 2001, alla prova del terzo album, si riconfermano uno dei gruppi più pesanti nel panorama metal italiano.

“Ignite The Revolt” è un condensato di thrashcore, crossover e nu-metal ad alto tasso adrenalinico, in palese debito con band del calibro di Sepultura e Soulfy, ma egregiamente suonato e valorizzato da una produzione bastarda che amplifica il suo messaggio di rivolta. L’originalità però non è il punto forte del platter, il già sentito fa capolino spesso e volentieri facendo perdere al lavoro parecchia personalità.

Parlare di rivolta, sommosse e affini di certo non aiuta ad allontanare le già forti similitudini con le band di Max Cavalera, diciamo che i Kiju non fanno molto per togliersi di dosso quelle ingombranti presenze, ma il risultato alla fine è decisamente buono soprattutto confrontato con la non floridissima scena del metal italiano.

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