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    Kingdome Come

    Data di uscita: 28-03-2011

    Loudvision:
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Il teatro dell’impercettibile

“Rendered Water” segna il quattordicesimo album della band teutonico-americana capitanata da Lenny Wolf.

Sempre pronti a smentire le critiche, ogni loro album è una sorpresa; il nuovo full length si snoda su melodie che spaziano nell’universo musicale.
Gli schemi vengono ancora una volta rotti come nel precedente “Magnified” e la musica si trasforma come materia liquida pronta ad essere plasmata dalle mani sapienti del suo modellatore.
Dalle atmosfere surreali dell’opener “Can’t Deny” passando per ritmi più groove di “Blue Trees” ai vocalizzi molto seventies, si viene avvolti da una morbida nuvola e, spaziando nell’immenso oceano di note delle undici song, si arriva alla conclusione di questo impalpabile ma pur sempre realistico sogno musicale.

Magia del pentagramma.

Che Lenny Wolf sia sempre stato un personaggio fuori dagli schemi è risaputo, tanto quanto il fatto che i Kingdom Come siano la sua creatura animata pronta ad essere plasmata a suo piacimento, nelle forme più strane.
Capace di spaziare nella musica più differente, trova sempre il feeling giusto per rendere piacevole anche il più acido dei suoni. Ermetico ed ipnotico, il suono proposto con questo “Rendered Water” nostalgicamente tesse strutture dal sapore melodico retrò.
Affascinante, sorprende per i risvolti alle volte inattesi, ma capaci di risvegliare sensazioni assopite.
Benvenuti nel teatro dell’assurdo.

Pro

Contro

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