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All star prog

Kino, ovvero John Mitchell (Arena) alla voce e alle chitarra, Pete Trewavas (Marillion) al basso, John Beck degli It Bites alle tastiere e Chirs Maitland, ex-Porcupine Tree, alla batteria. La nuova all-star band dell’InsideOut (perché di questo si tratta) non deve però considerarsi né uno studio-project, né una one-shot band: nei piani dei Nostri, infatti, ci sono concerti – saranno la support band nel prossimo tour europeo degli Spock’s Beard – e, con un po’ di buona sorte, ulteriori uscite discografiche.
Intrigante, no?
La premessa lo è, e all’ascolto “Picture” non delude.
Un concentrato di stili ed influenze, che vanno ad arricchire senza snaturare gli stilemi classici del progressive rock. Ciò che distingue questo lavoro dai tanti altri dischi del medesimo genere è infatti la sua capacità di rimanere classico nell’impostazione, dimostrandosi però in grado di evitare nostalgia e atmosfere pedantemente accademiche. In questo lavoro non si sentiranno probbailmente ammiccamenti alle più recenti mode musicali, piuttosto rimandi ai Genesis di Peter Gabriel nelle linee vocali, allo stile dei Toto et similia in “Perfect Tense” o rassomiglianze con i Police (“Telling Me To Tell You”), nonché rimandi ad Asia, Queen e Supertramp. Senza contare i Beatles, la cui influenza si riesce sempre a scorgere, dove più dove meno, lungo tutta la durata del disco – in particolar modo, comunque, nel break centrale della suite di apertura “Losers day Parade”.
Il tutto risulta ben amalgamato e scorrevole, perché i Kino sembrano non aver dimenticato prima di tutto di scrivere buone canzoni, e casomai condirle poi con la maestria strumentale che certo non può essere loro negata. Una ricetta tanto semplice, quanto spesso dimenticata.

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