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  • Kisses From Mars: Birth Of A New Childhood

    Kisses From Mars

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La porti un bacione a Marte

Primo fulI-length per i ravennati Kisses From Mars, fautori di una sapiente miscela post rock di matrice slintiana con molti riferimenti ai Mogway (“Sunset Of The Giant”), qualcosa dei Sigur Ros (“Albatross”) e derive di psichedelia eterea dai sapori settantiani (“Wor(l)ds”),

Il quartetto costruisce mattone su mattone un notevole muro di suono stratificato con grande attenzione e cura per la parte strumentale.
Il citazionismo, tuttavia, è dietro l’angolo.

Eclettico e di grande impatto, “Birth Of A New Childhood” è sicuramente una buona prima prova: ogni suono è perfetto, ogni tassello al suo posto. La band deve riuscire però a scrollarsi di dosso l’ingombrante presenza di qualche mostro sacro per un definitivo salto di qualità.

Pro

Contro

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