Home > Recensioni > Kissogram: Rubber & Meat
  • Kissogram: Rubber & Meat

    Kissogram

    Data di uscita: 27-03-2009

    Loudvision:
    Lettori:

Elogio della mediocrità

“L’avanguardia dell’elettrorock”? Siamo messi bene. Così sono stati presentati i Kissogram, e se possiamo essere d’accordo sulla seconda parte della definizione, la parte sull’avanguardia ci sorprende già di più. “Rubber & Meat” non è nient’altro che una versione stupidina e macchiata di elettronica retro di un qualsiasi disco dei Franz Ferdinand – non è un caso che la band sia stata scoperta proprio da Kapranos e soci.

Il problema è che i Franz Ferdinand sono riusciti, dopo anni di mediocrità, a scrivere un discone come “Tonight”, mentre i Kissogram di “Rubber & Meat” galleggiano nel limbo di una musica danzereccia e stupidina, senza veri sussulti se non nel primo singolo “The Deserter” – chiaramente la canzone che si sono impegnati di più a scrivere, sperando di sfondare nei dancefloor di tutta Europa e fare un po’ di soldini.

Il resto del disco non contiene nulla di veramente memorabile: ogni tanto spunta qualche effetto divertente, qualche linea vocale canticchiabile o qualche ritmo trascinante, ma è poca roba rispetto alla generale piattezza. Ripassate più tardi, quando avrete delle idee.

I Kissogram sono un po’ come quel tuo compagno a scuola che prendeva sempre 6, non aveva mai problemi e di cui ti sei dimenticato finita la maturità. Per esempio, io sto spegnendo giusto ora lo stereo perché è finita “Backseat Of My Mind”, e delle undici canzoni di “Rubber & Meat” ricordo poco o nulla. I Kissogram sono un gruppo innocuo – il che è forse ancora peggio che dire “fate schifo, cambiate mestiere!”.

Pro

Contro

Scroll To Top