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  • Knives Out: Here Again

    Knives Out

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Svizzeri? No, Nov… SVIZZERI

Avete mai pensato che degli elvetici potessero imbracciare le armi del punk per scuotere le masse? Se la vostra risposta è “No”, andate a fustigarvi in cantina.

Gli Knives Out – che tra l’altro prendono il proprio nome da un pezzo dei Radiohead – sono più svizzeri degli orologi, ma amano i ritmi cattivelli che in un paese neutrale come il loro fanno scandalo. Principali punti di riferimento sono i Rancid e gli Anti-Flag, seguiti da tutta la scuola britannica e statunitense del genere musicale che inveisce contro la società ed il sistema.

Il sing-along è la cifra del quintetto di Lugano: cori forti per rendere esponenzialmente crescenti i concetti.
Un esordio rapido.

Per essere bravi, gli Knives Out tecnicamente sono bravi, ma non basta ripetere a pappagallo ciò che tanti altri hanno detto/fatto millenni prima di loro. Il passaggio da un brano al successivo avviene in modo troppo silente, come se il pattern armonico fosse sempre uguale.
La monotonia è un brutto mostro.

Pro

Contro

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