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  • Kreator: Hordes Of Chaos

    Kreator

    Data di uscita: 21-01-2009

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Il furore che ci piace

Che dire, vi piace da morire il buon thrash metal tedesco anni ’80? Avete tutti i dischi dei Tankard? Ecco, allora rivolgetevi a loro oppure ai Destruction di Schmier e soci, ma non ai Kreator di “Hordes Of Chaos”.
Il quartetto Petrozza-Reil-Giesler-Sirnio infatti già da un paio di dischi a questa parte ha reso estremamente chiaro che continuare a suonare thrash è un imperativo, ma senza l’attitudine da defender ad ogni costo e l’oltranzismo di molti loro colleghi. Ma attenzione: è un’evoluzione del tutto naturale quella della loro musica, passata anche per la fase quasi sperimentale degli anni ’90.

Ecco allora dieci tracce assassine, potenti e serrate (tranne la nona, che è un breve passaggio strumentale) di grande caratura, che scalpitano per essere suonate dal vivo. La traccia d’apertura, che è anche la title-track, si apre in modo arioso e quasi epico, ma il passaggio alla violenza canonica è repentino e basterebbe questa canzone a rappresentare una summa della carriera dei Kreator. La scaletta non presenta punti di flessione e farà impazzire coloro che hanno amato “Enemy Of God”, la produzione di Moses Schneider è potente ma limpida. “Amok Run” ci offre la possibilità di goderci (anche se per pochi secondi) la voce pulita di Mille, davvero calda e cupa, mentre “Radical Resistance” è un inno che coloro che andranno a vedere la band dal vivo dovranno decidere se cantare a squarciagola o pogare selvaggiamente. Se in “To The Afterborn” si fanno strada stilemi melodici di ispirazione scandinava alla maniera di “Voices Of The Dead” del platter del 2005, la conclusiva “Demon Prince” parte con una splendida melodia da power metal in piena regola che lascia basiti, ma in men che non di dica… riecco i veri Kreator a pestare duro!

La chiusura è eroica, onore alle armi. Intramontabile Mille!

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