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  • Kurnalcool: Stand By Vi’

    Kurnalcool

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Sempre a beve el vi’

I KurnAlcool sono ormai lanciati. Dopo la crisi e l’esplosiva rinascita/debutto “Bumba Atomica”, i Nostri falconaresi preferiti sono ormai una band pronta a dissacrare con tutti i crismi la scena musicale in ogni suo aspetto e formato, dalle costanti uscite discografiche, ai concerti (fondamentali come nella classica tradizione rock), perfino acustici e orchestrali.
Gli eccessi minimalisti del freschissimo debutto si sopiscono e vedono la carica musicale e testuale confluire entro solchi più controllati, inclusivi di ballad e riflessioni su argomenti che arrivano alla reputazione che un certo stile di vita può procurare (“quel signore che scrive sul giornale della città non se fa i cazzi sui, non scrive mai su de lui”, un po’ come noi) e alla condanna della pirateria (“un CD masterizzato è come il vi’ col bisolfito”). Un songwriting più ragionato e maturo porta a una dozzina di tracce piacevoli e varie, ancora in grado di spazzare via tutti i pensieri con un paio di colpi mortali quali “Tu Madre” (“s’è accorta che bevi il vi’”) e “Porta ‘na Donna”, immancabile salvagente della nostra anima nei momenti di rabbia iconoclasta. In particolare grazie a questi, e alle solite perle di saggezza popolare sparse per il disco, “Stand By Vi’” resta imperdibile per tutti gli amanti dell’entertainment puro e semplice all’insegna dell’uva e dei suoi derivati.

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