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L’adolescenza durante il tempo delle mele

Quante volte ci siamo chiesti cosa resterà di questi anni ’80?. La nostra adolescenza, per esempio! E Michela Andreozzi, con il suo spettacolo in scena fino al 20 gennaio al teatro Ambra alla Garbatella, Roma, la ripercorre in modo esilarante ricordando miti e mostri immancabili del passato di ognuno di noi. Il nostro rapporto con la cameretta, lo specchio, il diario, il telefono (quello con il filo), lo stereoe le prime esperienze d’amore.

Una carrellata di status symbol che hanno dato un senso alle nostre scorribande adolescenziali, come il rito della scelta del nostro diario scolastico. Michela Andreozzi ripercorre quei momenti dando poi una personale interpretazione al bozzolo di personalità che rispecchiava scelte come quella di un diario di Linux, Mafalda, Smemoranda o la sfigatissima agenda della banca regalata dal padre un anno dopo.

Tra brufoli, l’amica messaggera con le adenoidi, la chiamata urbana urgente, la mamma di origini meridionali “moderna”, Michela ci introduce alla vita sociale adolescenziale, raccontandoci di personaggi immancabili come il ragazzo bellissimo che però usciva con la compagna del banco indietro, quella “normale” che è alta, occhi azzurri, capelli biondi…personaggi che poi ci dimostrerà che forse nel futuro non saranno un granché, come per esempio Azzurra DoffiBolazzi presidentessa dell’associazione “naturalmente belle”…

Infine, ricorda i primi approcci sulle note di “Reality”, il tempo delle mele, il sabato pomeriggio in una festa organizzata in salotto, il gioco della bottiglia, le domande sul sesso di cui non si aveva il coraggio di porre se non attraverso le rubriche della posta del Cuore…

“Ti Vuoi Mettere Con Me? L’amore Al Tempo Delle Mele” è un po’ il varietà dei ricordi, stralci d’adolescenza intervallati da canzoni dal vivo e dal coinvolgimento del pubblico, un perfetto one-girl-show che accomuna un po’ tutti quelli che hanno vissuto quell’incantevole istante in cui non eravamo né carne né pesce fra gli anni ’80 e metà anni ’90.

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