Home > Rubriche > Eventi > L’arte del sogno per i Perturbazione

L’arte del sogno per i Perturbazione

La presentazione del nuovo video di “Un Anno In Più” è l’occasione per approfondire la conoscenza dei Perturbazione in quel della Fnac di Milano, fervente organizzatrice di incontri con più o meno noti artisti della musica o delle parole. O di entrambi, come nel caso odierno, quando abbiamo un anno in più rispetto al lancio del pezzo, avvenuto in occasione del San Valentino 2007. Nell’intima location del forum del megastore meneghino, i piemontesi ci svelano molti aspetti dei loro caratteri come singoli e della loro unione. Si comincia con le parole di Rossano Lo Mele, batterista e quindi escluso dal seguente showcase, che accenna alle difficoltà e ai lieti eventi che hanno seguito la pubblicazione di “Pianissimo Fortissimo”, per poi ricordare il legame della band con la capitale del nord Italia, mettendo anche in mostra la tensione che porta all’interno del gruppo un argomento delicato come quello dell’industria musicale, che proprio in questa città pone le sue più radicate fondamenta. Il giornalista e autore televisivo lascia quindi campo aperto al primo video, passando il resto dell’incontro in osservazione del palco con l’aria di un manager arrivato, ben distante da quella accorata e anelante dei compagni.
“Battiti Per Minuto” scorre presto sullo schermo e ci lascia con le immagini dei primi venti anni di carriera, assemblate dal chitarrista Gigi Giancursi. Sì, proprio venti. Se sembrano già tanti i dieci passati dal primo disco in italiano, “In Circolo”, sono ancor di più quelli che ci separano dal concepimento del termine Perturbazione, tanti che ormai Sanremo Giovani ha chiuso i battenti. Ma questa è un’altra storia.

Il secondo video, il casus belli della giornata, arriverà in conclusione, mostrandoci un’altra faccia della medaglia Perturbazione, quella del cantante Tommaso Cerasuolo, la cui estetica del sogno trova compimento nell’immaginario del regista Michel Gondry. Il parallelo, evidente delle immagini di “Un Anno In Più”, nonché esplicitato dalle parole dello stesso frontman, è evidente anche nella scrittura dei pezzi, così liberamente sognanti e così attenti all’osservazione e alla trasfigurazione dei più piccoli particolari.
Un’atmosfera così dolcemente avvolgente, seppur a tratti malinconica, è la stessa che viene evocata tra le sedie dei convenuti dalle note acustiche dei quattro Perturbazione, privi di basso e batteria per l’occasione, nonché per il tour acustico dei prossimi mesi. L’intensità e la contemporanea leggerezza dell’esibizione raggiungono un connubio unico, con risultati insperati per un contesto del genere. I pezzi, estratti soprattutto dal recente “Pianissimo Fortissimo”, si fanno più caldi e vicini al pubblico, dalla sognante “On-Off” alle sbarazzine “Se Mi Scrivi” e “Battiti Per Minuto”, una specie di reinterpretazione cantautorale dei recenti successi di Roy Paci. Sicuramente il contesto acustico in presa diretta giova alle nuove composizioni, regalandoci un buon auspicio per le esibizioni che ci aspettano nel futuro prossimo.

Scroll To Top