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L’Enciclopedia può essere responsabile se…

Le problematiche giuridiche della rete non potevano non investire anche Wikipedia, l’enciclopedia multimediale, ormai da tutti – studenti e non – utilizzata per approfondire le conoscenze. Persino la conservatrice Apple ha recentemente elaborato un software per il suo Iphone, in grado di garantire un accesso più veloce ed una navigazione più intuitiva all’interno dell’enciclopedia medesima.

È noto il funzionamento di Wikipedia: essa si basa sui contributi liberi dei netizer, autorizzati ad accedere, consultare, ma anche ad arricchire il data base, ciascuno con i propri articoli.
La massificazione della cultura rivela così la più dissimulata e pudica caratteristica della conoscenza: essa non è altro che il dato di fatto noto e percepito dalla maggioranza! E forse aveva ragione Saint Exupéry quando scriveva che la conoscenza non è il possesso della verità ma di un linguaggio coerente.

Ebbene, che succede se il redattore sbaglia o, soprattutto, se sconfina nell’illecito?

Il Tribunal de Grande Istance di Parigi, in una recente sentenza ha stabilito che la Fondazione Wikimedia, gestore di Wikipedia, non è responsabile dei contenuti inseriti dagli utenti salvo che, qualora puntualmente e tempestivamente informata del carattere manifestamente illecito di detti contenuti, ometta di attivarsi per rimuoverli.

Così i giudici francesi, nella decisione in commento, hanno escluso la responsabilità della Fondazione Wikimedia, muovendo dal presupposto che alla Fondazione si applica la speciale disciplina francese sul commercio elettronico in materia di responsabilità degli intemediari della comunicazione e che, conseguentemente, deve essere escluso un generale obbligo di sorveglianza di tale soggetto sull’operato dei singoli utenti.

Il Tribunale francese ha inoltre chiarito che la responsabilità dell’intermediario della comunicazione – Wikipedia appunto – sussiste solo laddove tale soggetto, a seguito del ricevimento di una diffida alla rimozione di taluni contenuti, diffida che deve necessariamente contenere tutti gli elementi necessari a consentire una valutazione circa la manifesta illiceità della pubblicazione, non si attivi per rimuoverli.

Tale responsabilità va, conseguentemente, esclusa ogni qualvolta, come nella fattispecie all’origine della decisione, la diffida sia generica e non contenga, pertanto, elementi sufficienti a ritenere manifesta l’illiceità del contenuto ospitato.

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