Home > Report Live > L’errore incantevole

L’errore incantevole

È una serata gelida quella di venerdì sera a Roma, ma questo non scoraggia i tanti accorsi al Lanificio 159 per assistere al concerto di Marina Rei, accompagnata per l’occasione dagli Operaja Criminale.

Sta proprio a loro il compito di aprire la serata con qualche pezzo prima che li raggiunga sul palco Marina per la prima data del suo “La Conseguenza Naturale Dell’Errore Tour”.

Seduta alla batteria, inizia subito con “L’Errore”, il secondo singolo estratto dal disco, per poi continuare con “Qui È Dentro”, uno dei pezzi più toccanti sulla situazione delle carceri in Italia.

La maturazione artistica di Marina Rei emerge in ogni elemento del concerto: dal palco senza particolari fronzoli alla sua grinta nell’uso delle bacchette alla scaletta, che vede accanto ai brani del nuovo disco alcuni anche abbastanza datati, come “Noi”, ma non i pezzi più “facili” del repertorio.

Anche le due canzoni sanremesi, “Al Di Là di Questi Anni” e “Un Inverno Da Baciare”, sono rifinite con un tocco di rock che ne ridefinisce i contorni.
Assente giustificato Capovilla, non è mancato invece Paolo Benvegnù che ha duettato prima sulla sua “Il Mare Verticale”, di cui Marina propose una cover in “Musa” del 2009, e poi su “Nei Fiori Infranti”, per la quale la Rei abbandona la batteria per cantare al fianco di Paolo in un miscelarsi e alternarsi di voci che non lascia indifferenti i presenti.

Il pubblico non è numeroso come ci si sarebbe potuto aspettare, ma lì dove non è premiata la quantità, lo è certamente la qualità: per tutta l’ora e mezza di concerto la platea resta concentrata sul palco e sulle canzoni, il rumore di fondo è inesistente, ma se deve cantare o battere le mani a tempo su un pezzo non si tira certo indietro.

Marina entra e riesce due volte per il bis. A chiudere “Che Male C’è”, canzone composta da Riccardo Sinigallia e Valerio Mastandrea sul caso Aldrovandi, con l’arrangiamento di Ennio Morricone. Il live fino a quel momento è stato una continua alternanza di momenti di puro rock e di attimi più intimisti, questo pezzo li racchiude tutti, la voce di Marina vibra forte, dolce e disperata, rimanere indifferenti è impossibile, continuare il concerto dopo questo pezzo anche, l’apice è stato raggiunto. Marina Rei è tornata.

“L’Errore”
“Qui È Dentro”
“Fammi Entrare”
“E Mi Parli Di Te”
“Noi”
“Donna Che Parla In Fretta”
“Il Mare Verticale”
“Nei Fiori Infranti”
“La Mia Felicità”
“Inaspettatamente”
“Colpisci”
“Verrà Il Tempo”
“Al Di Là di Questi Anni”
“I Miei complimenti”
“Anime Belle”
“La Parte Migliore Di Me”
“Un Inverno Da Baciare”
“Che Male C’è”

Scroll To Top