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“L’ho fatto per divertirmi”

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Ennesimo teen horror movie sulla scia dei più blasonati “Scream””, So cosa hai fatto” e “Urban Legend”. Stavolta la leggenda metropolitana narra di un serial killer con la maschera da Smile – per la precisione occhi e bocca sono cuciti – che compare alle spalle degli ignari studenti in un campus mentre sono collegati in chat, uccidendoli con un grosso coltello da macellaio. La peculiarità è che, dall’altra parte, qualcuno li ha condannati scrivendo sulla tastiera “L’ho fatto per divertirmi” per tre volte di seguito.

Quando Ashely, giovane e ingenua ragazza appena approdata al campus, convinta da un’amica che i video sono dei falsi, “fa uccidere” da Smiley la persona con cui stava chattando, gli eventi sembrano precipitare. Se da una parte tutti quelli che le stanno intorno la giudicano pazza – lei stessa teme di esserlo, al punto da ricorrere a una psichiatra, che le prescrive degli psicofarmaci – dall’altra i discorsi del suo docente d’università la spingono a riflessioni sempre più approfondite su quanto le sta succedendo.
E, quando anche i suoi amici cominciano a morire, il cerchio si stringe sempre più, trasformando in realtà gli incubi che la perseguitano.

Luci e ombre si alternano in “Smiley” che presenta, da un lato, un principio di sceneggiatura davvero fastidioso. I nuovi amici e amiche di Ashley sembrano usciti da uno zoo in cui il quoziente intellettivo più alto è detenuto dal cellulare sempre a portata di mano. La motivazione per cui, dopo il primo omicidio registrato su video, non viene denunciato alla polizia, appare ridicolo e pretestuoso.

A un certo punto, però, e per fortuna, la trama inizia a girare, gli ingranaggi ad andare a posto, fino all’inaspettato e cinico finale. Anche se, a pensarci bene, qualcosa rischia di non tornare.

Nel complesso, un film godibile, a tratti, ma che non lascerà certo il segno.
Nel cast, oltre alla protagonista Caitlin Gerard (già vista in “The Social Network”), segnaliamo la presenza di Shane Dawson, notissimo fra il pubblico di internet per i suoi video comici caricati su Youtube, Roger Bart, salito alla ribalta con la serie tv “Desperate Housewives”, e un cameo di Keith David. Alla regia Michael J. Gallagher, al suo primo film importante.

Daniele Picciuti
Nero Cafè

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