Home > Zoom > L’ombra scura del mainstream

L’ombra scura del mainstream

Correlati

Nonostante il titolo suggestivo, la tematica del vampiro e della strega che lottano da secoli, nonché la presenza dei soliti freaks burtoniani, ancora una volta non riusciamo a stupirci come un tempo e, anzi, di fronte a “Dark Shadows” veniamo colpiti da un fremito di nostalgia per le opere fantastiche che il grande Tim Burton riusciva a sfornare.

La delusione non è paragonabile a quella ricevuta da vere e proprie cadute di stile come “Il Pianeta Delle Scimmie” o “Alice In Wonderland”, fatto sta, però, che le atmosfere gotiche di questo film ci sembrano un po’ troppo edulcorate, così come la caratterizzazione dei personaggi stessi che, oltre ad essere superficiale e poco approfondita, risulta fin troppo ripulita da oscurità e angolazioni nascoste.

Sembra proprio che Burton abbia deciso di imboccare la strada del mainstream per accontentare un pubblico più ampio e meno pronto ad accettare la vera stramberia e l’alienazione dei grandi personaggi che hanno costellato la sua carriera registica. Lo stesso Johnny Depp, ormai attore feticcio, sembra piuttosto ripetersi nelle ormai consuete smorfie che lo accompagnano da tempo, piuttosto che impegnarsi a dare reale profondità e intensità al personaggio.

Certo non mancano i punti di forza, come l’ambientazione e l’affiatamento di un cast femminile davvero in forma, con una Michelle Pfeiffer perfetta nel ruolo di capofamiglia, una sempre più convincente Chloë Moretz nei panni della ragazzina ribelle, una stralunata Helena Bonham Carter e, soprattutto, un’imperdibile Eva Green.

Al di là della bella colonna sonora e dell’ottima fotografia, resta una sceneggiatura poco equilibrata, soprattutto nel finale in cui il tutto sembra affastellarsi quasi alla rinfusa, e l’ironia di fondo appare a tratti fin troppo spicciola come nella rocambolesca scena di sesso tra il vampiro centenario e la strega morbosamente innamorata di lui.

Speriamo davvero che con “Frankenweenie” Burton possa tornare a farci respirare il suo estro e la sua impareggiabile immaginazione, così come una volta.

Scroll To Top