Home > Rubriche > Music Industry > L’omonimia sul motore di ricerca

L’omonimia sul motore di ricerca

Digiti su Google il nome e il cognome di una persona e, tra i risultati, trovi una valanga di persone che si chiamano nello stesso modo: il problema dell’omonimia è uno dei tanti quesiti che il nuovo secolo ci chiederà di risolvere.

Un imprenditore cerca su Internet informazioni sulla giovane aspirante a un posto di lavoro; il motore di ricerca gli rivela, invece, che è disposta a incontri con maschietti, zona Roma, per “romantici” fini.
Un uomo chiede alla rete informazioni sul medico che l’indomani lo dovrà operare e scopre che è un criminale.
Sono informazioni corrette? No, si tratta solo di omonimi.

Nomi noti e meno noti, incensurati e pregiudicati, vengono messi, tra i risultati di Google, nello stesso calderone, senza possibilità di distinzione, almeno immediata.
La questione (più urgente per chi ha omonimi di non comprovata rettitudine) riguarda ognuno di noi.

Non molto tempo fa, si è verificato un caso che ha del tragicomico.

L’articolo prosegue per “La Legge per tutti” a questo indirizzo

Scroll To Top