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L’onda retrò della California: Potere ai giovani!

Oggi parliamo di un fenomeno che si sta verificando in California da qualche anno a questa parte: un vero e proprio movimento dedito al party selvaggio, un immaginario ponte tra i magici anni ’60, quando gruppi di amici davano concerti fuori dai garage di casa propria, gli anni ’90, quando il punk venne a contaminare le suggestioni passate, e gli anni col doppio zero in mezzo, quando si è abbastanza lontani da entrambi i fenomeni per poterli riguardare, giudicare e tirare le somme. Attenzione però, non aspettiamoci riletture post-qualcosa, perché qui non si tratta di superare, ma di reimmergersi in quelle atmosfere passate, quando il r’n’r faceva ballare veramente: garage-surf-punk a go-go, urla ferine, assoli sgrammaticati e beat incendiari.

La west coast è diventata la culla più florida di tale movimento, un filo che collega party e concerti di tutto lo stato delle arance: una voglia incredibile di rimasticare il retrò e farlo passare nuovamente attraverso i coni distrutti dei propri valvolari. Ne scaturisce un’incredibile quantità di gang di adolescenti che aborrono il mainstream e che preferiscono ascoltare i fruscianti LP dei loro papà piuttosto che la spazzatura che esce dalle radio FM. Bastano un garage, un quattro tracce e giù a registrare quei pezzi che faranno ballare i propri amici alla prossima festicciuola.

Qualche nome? Come non citare i meravigliosi Traditional Fools, degenerato trio di San Francisco, fautori di un garage punk che chiamare ortodosso è dir poco: lo-fi irriducibile, musica da far perdere la testa anche al più timido della compagnia, immersioni nel surf degli anni ’60 più oscuri e nel garagepunk più assassino dei 90s.
Altro nome di spicco della compagnia è Ty Segall, progetto one man band di uno dei TF, vero e proprio costruttore di ritmi assassini, a colpi di martello e scariche elettriche, il tutto con chitarra e cassa: follia totale.
Fermiamoci un attimo a parlare anche degli Audacity, enfants terribles di una scena comunque relativamente giovane, maestri nella realizzazione di un punk con schizzi di pazzia garage e spirito da confraternita collegiale: una vera e propria bomba ad orologeria.

Ci limitiamo a questi soli tre nomi esclusivamente per ragioni di spazio, non rendendo affatto giustizia all’incredibile quantità di suggestioni musicali provenienti da quell’area, o nate altrove, ma ricondicibili alla stessa matrice: Party Fowl, Charlie & The Moonhearts, Superstitions, Nodzzz, Rantouls, The Fresh And Onlys e via dicendo. In questi casi la cosa più bella è scavare alla ricerca di nuovi gruppi, ergersi a veri e propri cercatori d’oro in un panorama musicale che possiede ancora una spontaneità e un’incontaminazione uniche. Una boccata d’aria fuzz.

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