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L’Oscar ha perso la tutela

Una sentenza passata inosservata ai grandi media quella con cui, lo scorso dicembre, la Corte di Appello di Venezia [1] ha dichiarato che il termine “Oscar” (con riferimento al noto premio cinematografico) è divenuto patrimonio della collettività: pertanto, colei che per prima aveva registrato tale nome, la Academy of Motion Pictures Arts and Sciences di Los Angeles (associazione che organizza la famosa “notte degli oscar”) non potrà più chiederne la tutela e impedire che terzi lo utilizzino.

La sezione specializzata in materia di proprietà intellettuale della Corte veneta ha dichiarato infatti la cosiddetta volgarizzazione del marchio: ossia il marchio sarebbe entrato a far parte del gergo comune per indicare non più il prodotto specifico, ma una intera tipologia di prodotti, indipendentemente dalla marca dell’azienda che ne detiene i diritti di registrazione. I più famosi e storici esempi di marchi che hanno perso la tutela, per via della volgarizzazione del nome, sono stati “Biro”, “Scotch”, “Bikini”, “Bic”, “Emmental”.

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Oscar perde la tutela: la notte delle statuette indifese

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