Home > Recensioni > L’Alba Di Nuovo: Naufrago

In balia di onde hardcore

Sei tracce. Venti minuti in tutto che bastano per essere catapultati, neanche troppo delicatamente, nel mondo hardcore melodico di impronta californiana degli italianissimi – ternani per la precisione – L’Alba Di Nuovo.
Nascono nel 2007 dalla fusione di due band della scena hardcore umbra e subito dopo la registrazione di “Promo”, iniziano un’intensa attività live che li porta, tra gli altri, all’Edison Chane The Music di Otranto.

Giovane quintetto dalle più che discrete doti compositive e tecniche, i L’Alba Di Nuovo portano avanti con impegno e passione un genere che ultimamente di sicuro necessita di nuova linfa vitale. L’ep si apre con la traccia che ne dà il nome – “Naufrago”- caratterizzata da potenti riff di chitarra supportati da una seconda voce urlata particolarmente presente. Seguono “Sospeso In Aria”, “Vitalogia”, “6 Miliardi” e “Ricchi Di Povertà”: pezzi che oltre a scagliare ritmiche ossessive, taglienti e aggressive, portano alla ribalta tematiche sociali di forte impatto come la povertà, il menefreghismo diffuso e la necessità di ribellarsi ad una società malata.

L’ascolto termina con “Solamente Al Vento”, brano che racconta una triste storia e che malinconicamente si chiude con 30 soffusi secondi di soli viola e violino.

Genere non facile e che non sta vivendo un particolare momento di splendore quello dell’hardcore melodico. Se poi consideriamo che i L’Alba Di Nuovo compongono e cantano in italiano, non possiamo non osservare che sfondare sarà arduo, che oltrepassare i confini e abbattere i muri sarà progetto altamente ambizioso. Ma forse è proprio la sfida che questo quintetto va cercando. E allora che sfida sia.

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Contro

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