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La bomba

La bomba doveva esplodere, era previsto, ed è effettivamente esplosa. Difficile invidiare chiunque in nottata abbia dovuto raccogliere ciò che restava del Blackout e rimetterlo a posto: il concerto dei quattro statunitensi è stato una devastante esibizione di tutte le qualità taumaturgiche del rock ‘n roll, l’antica ma formidabile medicina contro il logorio della quotidianità ed ogni altro tipo di stress conosciuto. Saltare, sudare ed andarsene via col sorriso e l’anima in pace.

Aprono la serata i Grannies, divertito quartetto romano che ha da poco pubblicato il primo LP. Il gruppo ha un sound fresco ed agile che unisce giri tipicamente garage ad una sensibilità fondamentalmente indie. Ad inizio concerto dichiarano la propria adorazione verso i Black Lips, ed effettivamente la loro musica non smentisce una decisa ispirazione al quartetto di Atlanta nella composizione dei brani: non ci sono molti altri gruppi italiani che hanno preso questa strada. Da riascoltare sicuramente.

I Lips salgono sul palco al consueto grido di “Hi we’re the Black Lips from Atlanta, Georgia”, dopo di che si scatenano le danze. Il pubblico è sicuramente più movimentato di quello delle tre precedenti date romane e loro se ne accorgono subito: la loro popolarità nell’ambiente indie è cresciuta di molto, la gente ha ormai imparato le canzoni a memoria ed ha estrema voglia di ballarle e gridarle. La scaletta accontenta un po’ tutti: ci sono i più grandi successi, dalla celeberrima “Bad Kids” alla devastante “Oh Katrina”, brani dell’ultimo album come la bella “Drugs” e pezzi che risalgono ad anni ed anni fa come “Juvenile” e “Stuck in My Mind”. Alla fine del set la stanchezza non impedisce al pubblico di esigere a gran voce un bis ed i Lips accontentano tutti con due stupende cover: “You Must Be a Witch” dei Lollipop Shoppe del grande Fred Cole e soprattutto l’immarcescibile hit Back From The Grave “Wildman” dei Tamrons. Ian il chitarrista lancia lattine di birra piene alla folla in delirio. Si torna a casa stanchi e distrutti, ma la soddisfazione è quella di chi ha appena assistito ad un piccolo grande evento e sa che se ne ricorderà a lungo.

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