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Pochi ma buoni

Era da un po’ che, per mano di una voce soave femminile e soft rock, brividi sonori simili a quelli chiamati Scisma non percorrevano la nostra pelle.
La chitarra elettrica e, a volte, quella acustica costruiscono ragnatele e sostengono un sound che trasforma il rock in qualcosa di intimo che va cantato e ascoltato in una stanza arredata solo da candele e pareti nere.

La metà femminile del gruppo regala un po’ di luce al progetto, rendendolo visibile e accettabile soprattutto dove, in alcune parti, il buio predomina. Oscurità dovuta al fatto che le canzoni che stiamo ascoltando fanno parte solo di un demo.

Non spopolano ancora su internet, questo è sicuro. Troviamo su di loro solo canzoni da ascoltare in streaming e una pagina Facebook che conta ventuno iscritti. Il numero sicuramente è destinato a salire, perché maggiore è la distanza della luna, maggiori sono le cose da scoprire di una band toscana che promette di regalare emozioni in forma di canzoni.

Non è tutto perfetto. Manca una profonda impronta di sé stessi e qualcuno che creda in loro e li porti lontano dall’autoproduzione per arricchire le loro possibilità.

Pro

Contro

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