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La linea 77 fa tappa a “Horror Vacui”

Barfly, ore 22:10, 20 minuti all’inizio ufficiale del concerto, martedì sera, ma soprattutto ANCONA. Fatta questa premessa (a buon intenditor poche parole) è proprio la sensazione di “Horror Vacui” a permeare l’aria del locale per diversi minuti. Il tempo di guardarsi attorno e si fanno subito le 23: nonostante l’affluenza non sia da record l’aria si scalda lo stesso alla grande. Poi la musica di sottofondo si ferma, il quintetto di Venaria Reale va in scena e come un tuono irrompe con “The Sharp Sound Of Blades”, il suono potente e compatto di tutti gli strumenti incendia rapidamente l’aria, delle prime file e di tutto il locale.

Il ritmo è serrato, si passa velocemente per “Sempre Meglio” e “Grotesque”. Nonostante Emo lamenti una fastidiosa influenza, nell’insieme la band appare in gran forma, specialmente Nitto, che riuscirà a tenere meglio il palco. Dopo i primissimi pezzi arriva “Moka”, che senza respiro continua a far fremere il locale. La scelta di un pezzo così significativo ai primi posti anticipa una serata breve… ma è ancora presto per dirlo.
Senza esitazione la serata continua con la discussa “Sogni Risplendono”, nata dalla collaborazione con Tiziano Ferro che, senza lasciare spazio ai benpensanti, viene accolta con grande entusiasmo. Arriva così il momento de “Il Mostro”, primo singolo dell’ultimo album, il vento del dubbio riguardo la lunghezza soffia più forte, sarà una serata breve ma di fuoco!
Effettivamente il clima non si raffredda mai, passando per tutti i pezzi più significativi o quantomeno più conosciuti, da “Evoluzione” a “66 (Diabolus In Musica)”, “La Nuova Musica Italiana”, Inno All’Odio”, “Fantasma” e altri ancora. Presa confidenza con l’ambiente, il pubblico si lascia andare allo stage diving e al pogo frenetico.

Come preventivato la serata finisce alle 00:15, un’ora esatta di concerto, che in quanto a qualità ed energia ne vale almeno il doppio. Malgrado le premesse non fossero le migliori, soprattutto per via del giorno settimanale sicuramente non felicissimo, la serata è stata assolutamente positiva sotto ogni punto di vista, il tutto al prezzo di 10 euro: non c’è storia… chi non c’era si morda le mani.

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