Home > Recensioni > La Linea Del Pane: Utopia Di Un’Autopsia
  • La Linea Del Pane: Utopia Di Un’Autopsia

    Autoprodotto / none

    Data di uscita: 16-01-2015

    Loudvision:
    Lettori:

La solida tradizione del cantautorato italiano ha lasciato un segno indelebile: numerosissimi gli imitatori e i proseliti. C’è, tuttavia, chi volge lo sguardo al presente, cercando di ritagliarsi un proprio spazio.

A provarci sono Teo Manzo ed il suo gruppo, La Linea Del Pane (formatosi a Milano). Apostoli di De André senza esserne interpreti; autori di una musica affascinante, che fa da sfondo a testi criptici. Niente manierismo, ma pura e semplice inventiva.

L’album d’esordio, “Utopia Di Un’Autopsia”, sorprende per maturità compositiva e per i suoi giochi di parole. “Invece che canzoni di amore e di odio, sono canzoni di inizio e di fine”, spiega la band. Un’affermazione che si ricollega al desiderio di riflettere sulla condizione di artista, troppo spesso parodia di se stesso nella sua autocelebrazione e nella sua marcata inclinazione decadente.

Le elucubrazioni di Teo Manzo non sono immediate, come detto prima. Bisogna scovarle, come un tesoro nascosto. Questo fa di “Utopia Di Un’ Autopsia” un gioco a scatole cinesi, un percorso che si inerpica tra significati che ne nascondono altri.

Obiettivo della mia recensione è fornire uno spunto. La Linea Del Pane è sicuramente un gruppo da tenere d’occhio, se non altro per quella sua spiccata attitudine a solleticare mente e cuore dell’ascoltatore.

Pro

Contro

Scroll To Top