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    La N

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36 minuti di pugni sonori from Bologna

Interessantissimo, soprattutto nelle sonorità, l’esordio di questo quartetto proveniente da Bologna.

Sei tracce per 36 minuti di genere vario. Si passa da un prog-rock abbastanza accentuato ad un rock and roll più tradizionale passando per ballad essenziali e minimali voce&chitarra o addirittura splendide suite strumentali di derivazione post-rock.

Le linee melodiche non sono per niente banali, merce piuttosto rara nel panorama italiano attuale. C’è anche da dire che la band di italiano ha ben poco, a parte la patria nativa. Sound, lingua (inglese) e influenze non sono per niente nostrane. Ed è un bene.

Il vero, piccolo gioiello del disco è “Mahalo”. Leggera base di percussioni, arpeggi soft e voce sussurrata seguita da una suite strumentale da brividi fanno sì che alla seconda traccia si sfiori il capolavoro. Dopo un inizio prog piuttosto pesante, “Mahalo” è quello che ci voleva per staccare, prima di ripiombare in distorsioni e vortici sonori (soprattutto con “Orange Weekend”, delirio di suoni violenti e poco “accessibili”, forse l’unico punto basso del disco). La closing-track, “Kyoto Skyscraper”, ha un’anima inizialmente pop che va a sfociare in un rock incisivo, duro come un pugno allo stomaco. Lavoro che nel complesso risulta molto buono e ricco di ottime idee ben sviluppate. In bocca al lupo.

Pro

Contro

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