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La Nemesi del Consumatore

Il Parlamento ha emanato testi unici di ogni tipo, regolando quasi tutti i settori della vita. Ma ancora non ha pensato ad un codice del consumatore su internet. Così, il compito di interpretare la legge e difendere i netizen viene lasciato ai forum o agli avvocati di battaglia, quelli che dispensano consulenze gratuite in cambio di un nome su un blog.

Quasi accidentalmente vengo a sapere di NeMeSys, un software sviluppato niente poco di meno che dall’AGCOM.
Ma facciamo un passo indietro.
Ognuno di noi paga una connessione ADSL che, nelle condizioni contrattuali, promette certe velocità, ma che poi, di fatto, non raggiunge mai. Fastweb, Alice o chicchessia: ogni volta, il traffico in upload e in download che segnano gli indicatori (ci sono anche dei software apposta) non è mai uguale a quello che vi aveva garantito il promoter nello spingervi a concludere il contratto.

Perché tanta velocità, si chiede il genitore che paga le bollette, ignorando che più del 50% del traffico a banda larga è generato da download di materiale protetto (film, audio). Ma, per fortuna, la rete è l’unico luogo in cui, se anche vai veloce, non rischi di schiantarti ad un albero. E allora, perché decelerare?

Partono le chiamate ai customer care del provider. Che puntualmente riversano la colpa su fattori a loro estranei (il vostro modem, l’intasamento della linea, i cavi della rete, la cabina). Eppure c’è poco da scusarsi: se pagate per una velocità di 7 Megabite, dovete ricevere 7 Megabite.

Ebbene, finalmente sembra che l’AGCOM si sia distratta dall’unico problema per il quale si ritiene nata (la lotta ai pirati informatici) e, nel mettersi dalla parte dei consumatori, ha realizzato NeMeSys (acronimo di Network Measurement System, ma che in greco antico significa “Vendetta“), uno “speed test” certificato dalla stessa AGCOM che misura l’effettiva velocità di connessione: un modo incontestabile per testare le promesse degli operatori telefonici.

Il software si scarica da www.misurainternet.it ed è compatibile con Windows, Mac e Linux. Il suo funzionamento è estremamente semplice e lo lasciamo spiegare a chi fa questo di professione. L’attività di verifica dura 24 ore, durante le quali non potrete utilizzare il pc.

Al termine del test, se la velocità rilevata da NeMeSys sarà inferiore a quella promessa dalle condizioni di contratto, avrete raggiunto la prova “certificata” dell’inadempienza del gestore. A quel punto potrete chiedere il risarcimento ed, eventualmente, optare per la risoluzione anticipata del contratto.

Con molta probabilità, l’unica risposta che la Compagnia telefonica vi darà sarà l’invio della fattura mensile. Sicché, non resterà che intentargli un giudizio. Ricordate, tuttavia, che, per le cause in materia di telecomunicazioni, è previsto il tentativo obbligatorio di conciliazione presso organismi ad hoc. Che le Compagnie puntualmente desertano. Un altro modo per farci perdere tempo e farne guadagnare invece alla controparte.

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