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La Nuova Rivoluzione Francese

La prima volta fu il risultato dell’affrancazione della classe borghese e liberale dalle tenaglie dell’assolutismo monarchico. Oggi, la stessa classe industriale, per mantenere il proprio status quo, si rivolta contro il popolo, adoperando quegli strumenti di democrazia che le erano precedentemente valsi l’appoggio della classe più debole: la legge generale ed astratta!

E, come in ogni rivoluzione, ritorna anche la ghigliottina. Dopo il terzo avvertimento cade la lama! Questa volta, però, al posto del collo, c’è una connessione ad internet, rea di aver violato il diritto d’autore.

La tanto discussa proposta Sarkozy è dunque diventata legge. La nuova disciplina dei cugini d’oltralpe, volta a combattere la pirateria informatica, intercetterà, attraverso un capillare controllo amministrativo, tutte le violazioni del diritto d’autore da parte dei netizen che scaricheranno senza autorizzazione materiale da internet. Le trasgressioni saranno segnalate ed ammonite per ben tre volte con un’email (una sorta di cartellino giallo, rosa e rosso). Dopo scatterà la sospensione dalla connessione per un periodo variabile da due a dodici mesi.

Una vera e propria sanzione amministrativa, senza l’intervento del giudice! Ad evitare, tuttavia, che l’utente possa cambiare gestore per ottenere una nuova connessione (l’Italia non è poi così distante!), è prevista la creazione di un registro dei pirati, che sarà pubblicato online: è la gogna.
E tutto questo, come si diceva, avverrà senza alcun contraddittorio, ma solo attraverso le segnalazioni del provider e le indagini dell’Alto Commissariato per la Protezione del Diritto d’Autore, che, oltre ad investigare sulle violazioni, raccoglierà anche le denunce dell’industria dei contenuti.

In Svezia, la notizia di una possibile estensione del sistema francese al resto d’Europa ha fatto crollare le previsioni del traffico internet del 40%. E l’economia, si sa, è come una coperta troppo corta per tutti: dove qualcuno la tira da un lato, lascia scoperto un altro.

I grandi traguardi promessi da quella che è stata battezzata la legge “dei tre colpi” sono ovviamente monitorizzati (e perché no?, paventati!) dal resto del mondo, che teme, anche questa volta, un’estensione della rivoluzione francese alle altre nazioni.

Ieri sera il telegiornale ha fatto vedere un fatto vero, simile in tutto ad un indovinello per bambini. È successo che un camion è rimasto bloccato all’interno di un tunnel perché era troppo alto per passare. Per alcune ore, gli esperti hanno cercato un sistema per liberare il veicolo, ma senza alcun risultato. Alla fine, una bambina di dieci anni, che passava in una macchina, ha consigliato con semplicità di far uscire l’aria dai pneumatici del camion, fino ad abbassarlo al livello necessario. Così è stato fatto. E ha funzionato.
Bene, facendo uscire un po’ d’aria dagli incassi delle major, queste forse potrebbero vedere la luce alla fine del loro tunnel!

La soluzione alternativa alle ganasce, infatti, è tanto semplice quanto immediata: una tassa a forfait, una sorta di canone RAI, da pagarsi al provider con cui l’utente ha stipulato il contratto di connessione ad internet, e da destinarsi alle società di tutela degli Autori.
Ma di questo ve ne parleremo la prossima volta.

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