Home > Zoom > Sanremo 2011: La nuova squadra

Sanremo 2011: La nuova squadra

La cosa buona di questa edizione 2011 di Sanremo è che, se non altro, le canzoni filano lisce, una di seguito all’altra. Poi, sulla bellezza di queste, si può discutere, anche tutta la notte. Ma si sa: Sanremo è Sanremo! E anche se non ce lo dicono più, non basta un Gianni Morandi qualunque – nemmeno fosse uno che di musica ne mastica da mattina a sera – a far cambiare le cose. Nè i pur sempre divertenti Luca e Paolo.

Sanremo all’insegna del rock, che si infiltra – a volte anche un po’ infidamente violentato – nelle introduzioni ai cantanti, e si percepisce, timido, in molti dei brani. Vedi, ad esempio, l’improbabile Anna Tatangelo versione Prince-esse che inveisce contro il fantasma di chissà-chi. E sotto le note del synth (!) di Van Halen, Max Pezzali sembra essere uno dei pochi in grado di risollevare davvero il morale. Convincendo a rimanere svegli, ancora un po’. Perché se canzonetta deve essere, tanto vale che lo sia per davvero.

Forse ci ha visto lungo Van de Sfroos a cantare in dialetto laghee, che così almeno il testo non si capisce – anche se forse queste erano tra le poche parole che avrebbero meritato la piena comprensione. Maledetti sottotitoli mancanti per gli appartenenti agli altri 8101 comuni d’Italia! Ma tanto anche Anna Oxa, che canta in Italiano, non si capisce.

Elegante come sempre, proprio come sempre, Battiato; sguaiato come solo lui sa fare e con tutte le ottave del caso, Albano; cinerea e impalata esattamente così come ce la aspettavamo, Patty Pravo. Tricarico è Tricarico, e non si smentisce nemmeno questa volta; Roberto Vecchioni è sempre il solito gradito ed emozionante déjà vu.

Insomma. Come si diceva: Sanremo è Sanremo. Dal ponte di comando non mancano i buoni propositi, si vede, ma, chissà perché, a noi poveri illusi, piacerebbe ascoltare solo canzoni.

Per il momento e per la cronaca fuori le due Anna coraggiose: Oxa e Tatangelo.

Buona notte a tutti!

Scroll To Top