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La rivelazione del soul

Magazzini Generali gremiti per il concerto di Nina Zilli & The Smoke Orchestra.

Reduce dallo strepitoso successo ottenuto al 60° Festival della Canzone Italiana e dal lancio del suo nuovo lavoro “Sempre Lontano”, la Zilli intrattiene il pubblico snocciolando una per una tutte le canzoni dell’album, dall’acclamatissima “50mila”, alla sanremese “L’Uomo Che Amava Le Donne”, passando per le meno conosciute – ma non per questo meno intense – “Penelope”, “C’era Una Volta”, “Bellissimo”, “Bacio D’A(d)dio”, “Come Il Sole” e “L’Amore Verrà”, unica cover inclusa.

Fasciata in un abito turchese in perfetto stile anni ’50-’60 – così come il resto della band – e agghindata con un grosso fiore rosa tra i capelli raccolti nero corvino, Nina non si risparmia e dimostra un’eccezionale padronanza del palcoscenico, una trascinante verve e un’avvolgente voce profondamente soul.

La Zilli sorride divertita, manda baci e ringrazia il pubblico a più riprese, quasi sorpresa della notevole affluenza e del fatto che buona parte delle sue canzoni sono già nella memoria dei più. The Smoke Orchestra la accompagna puntuale e rigorosa, senza mai coprirla o abbandonarla, e i 75 minuti di live scorrono veloci e senza tregua.

Due gli encore concessi tra cui una strepitosa rivisitazione di “Cry To Me”, celebre pezzo di Solomon Burke, nonché colonna sonora del cult movie “Dirty Dancing”.
Nina e la Smoke Orchestra salutano all’unisono ed escono di scena mentre il pubblico soddisfatto lascia il locale ancora canticchiando “50 milaaa lacrimeeeeee”.

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