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  • La sedia della felicità

    Diretto da Carlo Mazzacurati

    Data di uscita: 24-04-2014

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È una favola quella con cui ci lascia Carlo Mazzacurati (scomparso il gennaio scorso, dopo una lunga malattia), che vede protagonisti un’estetista e un tatuatore alla ricerca di un tesoro nascosto in una sedia, tallonati da un misterioso prete: i tre incontreranno improbabili personaggi (molti i nomi famosi, cari al regista – tra cui Antonio Albanese, Silvio Orlando, Raul Cremona, Fabrizio Bentivoglio -, che hanno voluto partecipare a questo suo ultimo lavoro) in un’avventura contornata di equivoci e colpi di scena che li porta a spasso per il Nordest, scenario usuale del cinema di Mazzacurati.

Liberamente ispirata al romanzo “Le Dodici Sedie”, la commedia è permeata da un’irresistibile comicità all’italiana che non perde mai di vista la (nostra) realtà, eppure sa anche strizzare l’occhio ad atmosfere e personaggi del cinema straniero: l’ispirazione viene da Tarantino, dal Fantastico Mister Fox di Anderson e dal mondo fantastico di Miyazaki.

La riuscitissima commistione di elementi fiabeschi e comicità conferisce a “La sedia della felicità” un carattere assolutamente peculiare: nel nostro paese non si vede spesso questa commedia della leggerezza, un genere che ha reso celebri tanti titoli hollywoodiani – per dire, si esce dalla sala divertiti come al termine del primo capitolo di “Una Notte Al Museo”.

Il film si apre come un classico Disney, con il libro delle fiabe, prosegue in un qualsiasi centro commerciale per poi catapultarci in una misteriosa magione disabitata, e da lì passiamo da una cornice all’altra, incontrando sempre nuovi personaggi, tutti memorabili. Una nota doverosa: azzeccatissimo è anche il design della sedia del titolo: esotica e pacchiana, ma immancabilmente… simpatica.

Pro

Contro

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