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  • Lacuna Coil: Shallow Life

    Lacuna Coil

    Data di uscita: 20-04-2009

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Campagna elettorale per la maggioranza

Sono diventati un successo mondiale, sono stati sulla copertina di Rolling Stones, vengono citati per primi quando si accenna al metal italiano. Non parliamo di chi il successo se l’è trovato così, tra le mani, con una o due uscite, divenendo fenomeno mediatico con la stessa fatica con cui si diventa eredi universali di un ricco zio. Parliamo di chi ha sudato, sputato, scalciato pur di salire in cima; di chi, in genere, difficilmente scorda la gavetta; di chi, in definitiva, è più difficile a fare passi falsi.

Ed i Lacuna Coil sono tutto questo. Pur volendo tentare la carta del mainstream, dopo un album irruento e prepotente come “Karmacode”, che aveva illuso sulle intenzioni della band milanese di diventare testimone ed erede dei compianti Korn, Cristina Scabbia e compagni rasentano, col nuovo capitolo, l’essere fin troppo uguali a sé stessi.

Non vediamo, dunque, la svolta di tendenza che era stata annunciata, ma al contrario un arrotondamento del classico stile, a metà tra il gothic rock e l’alternative. Di metal è rimasto solo il nu, che poi è quella gustificazione coi vecchi fans per non dire loro brutalmente di essere stati rinnegati.

Dotato di presa immediata e di una memoria a breve termine, il sesto album dei nostri è limitato da un approccio eccessivamente melodico, semplice e ruffiano. La sua singolarità è che cerca la canzone in direzioni multiformi, tutte radiofoniche e tra loro omogenee. Il che avvicina di più i Lacuna Coil ad una classica rock band formato MTV. Ed è questo il punto. Ci sembra che ad essi sia successo quanto era avvenuto un paio di anni fa ai Linkin Park. E guarda caso, il produttore è sempre lo stesso: tal Don Gilmore, su cui pende un mandato d’arresto internazionale per aver dato in pasto il rock a band come Linkin Park appunto, Avril Lavigne, Good Charlotte e Duran Duran.

Cara Cristina, non puoi avere la botte piena e il marito ubriaco. Non puoi pensare che i Lacuna Coil rimangano un gruppo alternativo e, allo stesso tempo, divengano prodotto per le masse. Potevamo sorvolare sul fatto che i vostri album cominciassero ad essere tutti uguali, ma non tolleriamo che possano essere anche smorzati. “Shallow Life” è infatti un lavoro fin troppo accessibile, senza sesso, lavato in varichina: il che, tradotto in soldoni (o meglio, in soldini), si chiama “spudorata commercialità”, ciò che fa tintinnare i dollari dentro gli occhi, come ad un noto papero della Disney.
Se non senti più la fame, è anche grazie a noi. Ma, così facendo, ci hai tradito.

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Contro

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