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Lacuna Coil in concerto a Milano: live report e scaletta

Domenica 23 Novembre al Live di Trezzo sull’Adda, in provincia di Milano, va in scena l’ultima data del “Broken Crown Halo Tour 2014″, che ha visto esibirsi sul palco i Devilment, i Motionless in White e gli headliner Lacuna Coil. Il tour a supporto del nuovo disco “Broken Crown Halo” dei Lacuna Coil ha segnato quattro date in giro per l’Italia e il riscontro del pubblico è stato davvero notevole.

Premetto che questo genere non è quello che sono abituato ad ascoltare. Sono stato però un grande fan di quel “Karmacode” del 2006, che ha reso celebre il gruppo milanese anche al di fuori dei confini musicali del metal. I dischi successivi, però, non hanno avuto lo stesso impatto su di me. La possibilità di rivederli all’opera dopo tanto tempo è stata un’occasione unica ed impossibile da lasciarsi sfuggire.

Ad inaugurare questa serata dal gusto gotico, sono stati i Devilment. La formazione di Ipswich, è capeggiata dal carismatico Dani Filt, lead singer dei più famosi Cradle Of Filth. Il loro live comincia con delle luci rosse soffuse ed un intro suonata al pianoforte. La voce di Filt è forte e tutto il set si regge intorno alla sua voce ultraterrena.

Il secondo gruppo a salire sul palco sono i Motionless in White, band dell’italo americano Chris “Motionless” Cerulli. L’aspetto e il sound da loro proposto non è molto innovativo: un misto tra Slipknot, Marilyn Manson e Rammstein, con scorribande al limite dell’emo. Un set di circa un’ora che si caratterizza per la violenza delle chitarre e le bordate della tastiera. Molto indovinata la maschera del bassista Devin Sola, con metà capigliatura nera e l’altra bianca. Quando sull’ultimo brano della band salgono alcuni finti zombie, ricoperti da carta igienica, forse è davvero arrivato il momento di passare oltre.

Dopo le operazioni di routine, finalmente il palco è pronto ad accogliere gli headliner della serata. Da qualche mese i Lacuna Coil hanno visto la defezione di due membri storici della band, basso e batteria. Il primo a salire sul palco è proprio il nuovo batterista, Ryan Blake Folden. A lui il compito di trascinare il live della band. Quando salgono sul palco anche Cristina e Andrea, parte il primo brano “Trip The Darkness” e il pubblico si scatena. I brani scorrono senza grandi difficoltà e la scaletta si rivela molto variegata. I due cantanti si alternano sul palco, si muovono continuamente e sembrano due attori nell’atto di rappresentare una storia.

Cristina indossa un bellissimo abito bianco strappato in diversi punti e nella mia mente continua a rimbalzare la parola “Shinigami”. Sembra davvero una della dea morte che si agita sul palco, incantando le nostre anime con la sua voce.

I due cantanti sono visibilmente emozionati per il tanto affetto dimostrato dal pubblico. Cristina ringrazia più volte il pubblico della sua Milano e ringrazia tutti quelli che definisce la sua “famiglia allargata”, che non hanno mai smesso di seguirli e di supportarli in questi anni.

In quel momento mi sento un pò colpevole, come se stessi partecipando ad una festa che non è la mia ed a cui non sono stato invitato. Quando però partono le note di “Enjoy the Silence” e Cristina chiede a tutti di cantare con lei, allora gli anni tornano indietro in un baleno e la mia voce torna a farsi sentire insieme a quella di tutti gli altri.

Va bene così, va tutto bene.  “All I ever wanted, all I ever needed, is here in my arms.”

 

La set list della serata:

Trip the Darkness;

Spellbound;

Intoxicated;

Die & Rise;

Heaven’s a Lie;

Kill the Light:

Victims;

I Don’t Believe in Tomorrow;

Cybersleep;

To the Edge;

Zombies;

Upsidedown;

Enjoy the Silence;

Nothing Stands in Our Way;

Our Truth.

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