Home > Recensioni > Lady Antebellum: Need You Now

Nay categorico

C’è ancora qualcuno che pensa la musica country sia: vecchi seduti su una balla di fieno che gridano yee-ha.
In verità, il country contemporaneo è un po’ diverso. Strumenti acustici ma una forte presenza di chitarre elettriche, testi emozionanti e spesso d’amore, voci impeccabili, una talvolta imbarazzante indistinguibilità dal pop.

Si stava meglio quando si stava peggio? Nel caso dei Lady Antebellum, sì. Il pluripremiato trio di Nashville si uniforma ai dettami del country di oggi in questa seconda fatica, “Need You Now”, prodotta dal principino del country Paul Worley.

Dove voci e riff convincono, l’album perde in testi ripetitivi e poco incisivi, arrangiamenti d’archi attaccati ai brani con la colla stick, una generale piattezza di fondo che, salvo occasionali picchi, sorprende per la sua uniformità.

Non sarebbe molto sbagliato considerare “Need You Now” innanzitutto un album pop, ma del pop meno ispirato. Charles Kelley e Hillary Scott, quando cantano, sembrano troppo intenti ad essere così intonati per preoccuparsi di avere un’espressività o una di quelle voci vissute cui il country, generalmente, aspira.
Non è la tecnica strumentale che manca a Dave Haywood, vera mente del gruppo – basta dare un ascolto al protagonismo del pianoforte in “Hello World” per rendersene conto. È l’insieme che è dozzinale, quasi mai vigoroso, tutto sommato insoddisfacente.

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Contro

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